SALUTE. I Giovani di tutto il mondo sono consumatori estremi di alcol. Ricerca dell’Icap

Il bere spesso fa parte della "cultura della giovinezza", anzi il consumo d’alcol tra i giovani può essere considerato come un rito di passaggio verso l’età più "matura" o un modo di esplorare i propri limiti o, addirittura, un mezzo per sentirsi invincibili. "Quando mi ubriaco, ho voglia di nuotare … È stupido farlo, visto che nel fiume ci sono coccodrilli e ippopotami, ma quando sei ubriaco ti senti invincibile ed è per questo che lo fai. E io lo faccio". E’ la testimonianza di un ragazzo sudafricano, che ha partecipato ai focus group monitorati dall’Icap, Centro internazionale per le politiche sull’alcol.

L’Icap ha organizzato 7 gruppi di discussione sul consumo d’alcol estremo, da cui è venuto fuori un libro intitolato appunto "Nuotando con i coccodrilli". I Paesi di provenienza dei partecipanti ai focus group sono Brasile, Cina, Italia, Nigeria, Russia, Sudafrica e Scozia, scelti in parte per i loro diversi schemi di consumo dell’alcol. Da quest’esperienza sono emerse impressionanti analogie, tra questi Paesi, nel modo in cui si intende il consumo d’alcol, il suo ruolo, e i fattori che lo influenzano.

Le ragioni principali che spingono al consumo di alcol risiedono, per la maggior parte dei partecipanti, tutti giovani nella fascia d’età legale di accesso all’alcol, nel divertimento, nella socievolezza e nel rilassamento, sebbene essi siano ben consci degli esiti negativi associati al consumo d’alcol estremo. Molte delle discussioni si sono focalizzate sulla soddisfazione e il divertimento che i giovani associano al consumo d’alcol. Nelle parole di un partecipante cinese, "bere alcol è un modo di comunicare, oltre a stabilire e mantenere le relazioni sociali. … È un ponte teso fra le persone". I partecipanti in tutti i gruppi di discussione hanno anche citato il consumo d’alcol come un metodo di automedicazione durante situazioni di stress elevato e circostanze negative.

Le risposte divergenti riguardano le occasioni "tipiche" per il consumo d’alcol, con differenze di età, sesso, stato della relazione, e organizzazione della vita. Per esempio, la maggior parte dei partecipanti con rapporti di coppia di lunga data ha riferito che la tipica esperienza di consumo d’alcol consisteva in uno o due brindisi in casa con il coniuge o il partner. D’altra parte, i giovani che vivono ancora con i genitori bevono soprattutto fuori casa in birrerie, bar e locali notturni, e consumano alcol in modo estremo. Infine, uno dei fattori chiave citati come capaci di influenzare l’esperienza del consumo d’alcol è la disponibilità economica. Il consumo d’alcol tende ad essere più forte nei giorni di paga e quando sono disponibili bevande alcoliche gratuite o scontate.

Per descrivere gli schemi di consumo d’alcol eccessivo e sfrenato viene proposto un nuovo termine: consumo d’alcol estremo. "Il termine – si legge nel libro – va oltre il semplice concetto di forte consumo d’alcol; non può essere limitato da misure di quantità o frequenza, o dalla sola ebbrezza; inoltre, è integrato in una gamma differenziata di contesti sociali e culturali in cui tale comportamento è sempre più evidente. Ma soprattutto, il consumo d’alcol estremo tiene conto delle motivazioni retrostanti il processo del consumo d’alcol e si adatta ad una maggiore focalizzazione sugli esiti verosimilmente risultanti".

Sono stati anche identificati "fattori protettivi" contro il consumo d’alcol estremo. Le circostanze in cui i giovani dichiarano di aver limitato l’assunzione di alcol includono: stare in compagnia di membri della famiglia o altri adulti, avere il ruolo di autista designato, dover onorare un impegno di primo mattino il giorno dopo, sentirsi male, non avere più denaro, e voler mantenere il "controllo". La capacità di mantenere il controllo è un tema ricorrente nei gruppi di discussione, strettamente collegato al concetto di "maturità alcolica". Secondo i partecipanti, la capacità di controllare il proprio livello di consumo e i relativi esiti sono determinati da età ed esperienza, e ciò definisce, di conseguenza, il significato di "ubriacarsi".

La maggior parte dei ragazzi ritiene di essere un consumatore d’alcol responsabile, anche se partecipa ad eventi di consumo d’alcol estremo. Alla richiesta di spiegare perché alcuni giovani bevono per ubriacarsi, i partecipanti hanno spesso citato età e inesperienza, desiderio di sperimentare e potenziare l’autostima, dinamiche di gruppo, ed aspettative di divertimento. Alcuni partecipanti hanno anche citato che consumare alcol in eccesso era un modo per gestire la sensazione di solitudine, le difficoltà di relazione, o i problemi sul lavoro.

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