SALUTE. ISS-Università, al via rete di eccellenze per ricerca contro malaria

Al via una rete di eccellenze italiane per la ricerca contro la malaria. È stata siglata, infatti, l’intesa tra l’Istituto Superiore di Sanità e la Rete nazionale di ricerca universitaria sulla malaria. L’accordo è stato ufficializzato dall’incontro tra il Presidente dell’ISS professor Enrico Garaci e il Direttore del Centro Interuniversitario di Ricerca sulla Malaria (CIRM), professor Paolo Arese dell’Università di Torino. L’accordo di fatto istituzionalizza la rete Italian Malaria Network e dà vita a un network il cui punto di forza sta nella cooperazione tra gli atenei e i diversi istituti di ricerca del Paese. La rete conta al momento oltre 110 ricercatori. E una delle frontiere è la ricerca su nuovi farmaci antimalarici.

"La convenzione-quadro tra l’ISS e il CIRM – ha detto Garaci – permetterà non solo di intensificare lo scambio di informazioni, tecnologie e risorse sperimentali già in corso tra i diversi laboratori, ma anche di attrarre finanziamenti pubblici e privati nazionali ed internazionali dedicati alla lotta contro la malaria". Si tratta di un’infezione che ogni anno provoca un milione di vittime nell’area tropicale e che, attraverso viaggi di lavoro o per turismo, viene importata in Europa per circa 10/12 mila casi ogni anno, fra i quali circa 700 in Italia.

"Nel nostro Paese – ha detto Arese – sono attivi da anni laboratori di ricerca malariologica di eccellenza internazionale, che operano nelle Università di Torino, Milano, Novara, Brescia, Perugia, Camerino, Siena, Roma e Napoli e presso l’Istituto Superiore di Sanità a Roma. Collegamenti tra questi laboratori sono iniziati nel 2007, ma solo ora si è formalizzata l’esistenza di una rete della ricerca malariologica italiana".

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