SALUTE. ISS: gli uomini smettono di fumare, le donne meno

I fumatori in Italia sono oltre 11 milioni, quasi equamente divisi fra uomini e donne, con i baby fumatori che cominciano a frequentare sigarette prima dei diciotto anni e con i consumi in calo, dopo l’impennata dello scorso anno. Con una differenza, però: la diminuzione dei fumatori riguarda soprattutto gli uomini, con una flessione del 5%, mentre le donne faticano a separarsi dalle bionde se è vero che il calo rimane per loro più contenuto e fermo a meno 2,5%. Sono alcuni dei dati dell’indagine DOXA per il 2010 elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità.

In Italia i fumatori sono dunque 11,1 milioni pari al 21,7% della popolazione: 5,9 milioni di uomini (il 23,9%) e 5,2 milioni di donne (19,7%). Al primo posto c’è la fascia d’età 25-44 anni, che rappresenta la percentuale più alta di fumatori pari al 26,6%. Al secondo posto, con una percentuale del 25,7%, c’è la fascia d’età compresa tra i 45 e i 64 anni.

I giovani fumatori, tra i 15 e i 24 anni d’età, rappresentano il 21,9%. In particolare, il 34,5% inizia a fumare prima dei 15 anni, oltre la metà fra i 15 e i 17 anni, con il risultato che l’85,3% dei ragazzi inizia a fumare a scuola prima dei 18 anni. E in gran parte (73,4%) i ragazzi fumano perché "lo fanno tutti".

Smettere di fumare è invece difficile: il 27,1% dei fumatori ha fatto almeno un tentativo per smettere ma con risultati deludenti visto che il 70% ha ripreso a fumare dopo pochi mesi. Soltanto il 20% ha resistito per uno o più anni. "Per far diminuire il numero dei fumatori bisogna anche attivare delle strategie che possano scoraggiare i consumatori – afferma Piergiorgio Zuccaro, Direttore dell’Osservatorio Nazionale Fumo Alcol e Droghe dell’ISS – come aumentare il prezzo minimo del pacchetto di sigarette a 5 euro, introdurre le terapie di disassuefazione nei livelli minimi di assistenza (LEA), rimborsare i farmaci di provata efficacia. Dal punto di vista della conoscenza dei dati sul fumo è importante l’apertura di laboratori che analizzino le sigarette soprattutto tenendo conto che ormai nei canali illegali vengono vendute sigarette contraffatte di cui non conosciamo la composizione e la pericolosità. I circa 5.000 controlli effettuati ogni anno dai Monopoli di Stato sono una piccola cosa rispetto ai 50 miliardi di sigarette fumate in un anno in Italia".

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