SALUTE. ISS: in gravidanza zero alcol. 7,6% neonati esposti a rischio già nel pancione

Niente alcol per le donne in gravidanza e per quelle che decidono di avere un figlio. Poiché non si conosce la quantità che l’organismo può tollerare senza che il feto risenta dei rischi, è meglio adottare la strategia della tolleranza zero nei confronti degli alcolici. È quanto afferma l’Istituto superiore di sanità che, in occasione della prima Giornata internazionale della consapevolezza sulla sindrome feto-alcolica, ha presentato un nuovo studio multicentrico, di prossima pubblicazione, condotto attraverso un biomarcatore messo a punto dagli stessi ricercatori dell’Istituto, chiamato etilglucuronide. Lo studio ha evidenziato che l’esposizione dei neonati all’alcol materno nel nostro Paese è pari al 7,6%.

Afferma il presidente ISS Enrico Garaci: "Lo studio dell’ISS ha rivelato che il 7.6% dei neonati italiani sono esposti all’alcol materno. Noi non sappiamo quale sia la quantità di alcol che si possa assumere in gravidanza senza rischi e perciò indagini come questa sono estremamente importanti nel campo della prevenzione e della tutela della salute neonatale, perché permettono di far luce su un fenomeno sommerso come quello delle patologie pediatriche sviluppate in relazione all’assunzione di bevande alcoliche durante la gravidanza".

In Europa ci sono pochissimi dati al riguardo. Spiega Garaci: "L’obiettivo di questa giornata è soprattutto l’informazione alle donne prima di tutto, sia quelle in gravidanza che quelle che decidono di avere un figlio, che la quantità di alcol in questo periodo deve essere pari a zero".

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