SALUTE. ISS, terapie innovative dalle sostanze naturali. A Roma un convegno per illustrare ricerche

Alla ricerca di terapie innovative a partire da sostanze di origine naturale. Perché la lotta a diverse patologie può essere aiutata dall’azione di sostanze di origine naturale già usate da medicine tradizionali e che ora diventano oggetto di ricerca scientifica. È questo lo spirito che anima il primo convegno nazionale "Sostanze naturali: dalla ricerca di base all’applicazione clinica" che si svolge da oggi a mercoledì all’Istituto Superiore di Sanità. L’evento segue la costituzione del gruppo di studio dell’ISS "Terapie Innovative e Sostanze Naturali".

"È sotto gli occhi di tutti – si legge sul sito internet dell’ISS – un aumento da parte della popolazione dell’utilizzo di integratori alimentari e di varie sostanze a base di prodotti di origine naturale che spesso non sono né standardizzati, né studiati per tutte le loro possibili conseguenze ed azioni, sia benefiche che avverse. Inoltre la progressiva carenza di farmaci antimicrobici, con l’associata crescente farmacoresistenza, lo scarso coinvolgimento delle grandi industrie nella ricerca sui farmaci orfani, gli effetti avversi e il costo elevato dei farmaci di sintesi hanno sollecitato anche l’attenzione del mondo scientifico verso l’ampio spettro di attività biologiche delle sostanze naturali. Si è alla ricerca soprattutto di nuove molecole sicure ed efficaci, come potenziale approccio terapeutico innovativo per il trattamento di diverse patologie con la prospettiva di integrare e a volte anche sostituire farmaci di sintesi".

Fra le sostanze esaminate c’è ad esempio l’olio essenziale di Melaleuca alternifolia, conosciuto come il "tea tree oil", che è capace di contrastare le infezioni fungine farmacoresistenti dovute alla Candida, come pure quelle batteriche causate dalla Legionella, e ha rivelato anche un’attività antitumorale, in particolare sulle cellule resistenti ai trattamenti chemioterapici. Proprietà antivirali, neuroprotettive e antiinvecchiamento sono state invece rintracciate nel resveratrolo, un composto polifenolico che si trova in 72 specie di piante, soprattutto nella vite, nelle uve a buccia rossa e in alcune bacche e in semi oleosi (arachide). Secondo recente studi, questa sostanza si è rivelata un antiossidante, in grado di protegge il cervello da stress ossidativi coinvolti in alcune malattie neurodegenerative, di ridurre il livello dei trigliceridi nel sangue e del colesterolo e di agire sull’ipertensione.

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