SALUTE. Il progetto “Basilicata donna” entra in carcere

La Regione Basilicata ha stipulato con il Ministero di Giustizia un Protocollo d’Intesa con il quale si è impegnata ad assicurare l’assistenza sanitaria anche ai soggetti sottoposti a misure penali. "Nel rispetto degli impegni assunti, anche quest’anno – ha dichiarato Antonio Potenza, Assessore alla Sanità – il Dipartimento Salute ha programmato una serie di attività tese ad assicurare alle donne detenute presso la Casa Circondariale di Potenza gli stessi livelli di assistenza previsti per soggetti liberi".

Il prossimo 20 febbraio il Direttore Generale del Dipartimento Salute accompagnerà, presso l’istituto penitenziario del capoluogo , il personale sanitario individuato per dare attuazione anche in carcere al progetto "Basilicata Donna", un programma di screening gratuito per la prevenzione del cancro della mammella e del tumore del collo utero.

"Il 2008 – ha sottolineato l’on. Potenza – è un anno particolarmente importante per la medicina penitenziaria, in quanto dovrebbe concludersi l’iter del Decreto Legislativo che regola il trasferimento delle competenze sanitarie in carcere dal Ministero della Giustizia al Servizio Sanitario Nazionale quindi alle Regioni e alle ASL". "Proprio in previsione del passaggio della medicina penitenziaria dal compartimento del Ministero della Giustizia a quello della Salute – ha concluso l’Assessore Potenza – il Dipartimento Sanità ha provveduto alla stesura di un disciplinare tecnico per la regolamentazione dell’assistenza sanitaria penitenziaria in Basilicata, che verrà presentato durante il seminario che si terrà presso la Casa Circondariale di Potenza il giorno 8 marzo 2008".

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