SALUTE. In Italia si vendono meno sigarette ma si inizia a fumare prima. Rapporto 2008 dell’ISS

"Durante il XX secolo l’epidemia di tabacco ha ucciso 100 milioni di persone nel mondo. Se non verranno intraprese azioni urgenti nel 2030 ci saranno più di 8 milioni di morti l’anno per il tabacco e più dell’80% delle morti di tabacco avverrà nei Paesi in via di sviluppo". E’ questo il quadro allarmante contenuto nel Rapporto 2008 sul tabagismo dell’Osservatorio su fumo e alcol (Ossfad) dell’Istituto Superiore di Sanità, diffuso oggi sul sito dell’ISS in vista della Giornata Mondiale senza Tabacco, che si terrà il 31 maggio 2009.

Le stime per il XXI secolo sono ancora più nere: le morti per tabacco saranno 1 miliardo. Le multinazionali di sigarette stanno facendo gli affari più grandi nei Paesi in via di sviluppo, in particolare in Asia e nell’Europa dell’Est. Circa i 2/3 dei fumatori nel mondo vivono in 10 Paesi, di cui i primi tre sono Cina, India e Indonesia.

La buona notizia è che in Italia le vendite di sigarette sono calate. Nel 2007, rispetto all’anno precedente, sono stati venduti infatti 50 milioni di pacchetti in meno (-1,1%). Ma l’andamento degli ultimi 10 anni è altalenante: una crescita costante dal 1996 (89.230 tonnellate vendute) al 2002 (102.932), un calo verticale fino al 2005 (92.822), poi una lieve ripresa fino al 2007 (93.807) e di nuovo un lieve calo nel 2008 (92.821).

In Italia i fumatori sono 11,2 milioni, cioè il 22% della popolazione; 6,5 milioni sono uomini e 4,7 milioni donne. Tra il 2008 e il 2007 però il numero dei fumatori nel nostro Paese è calato di 560mila unità; aumenta invece la precocità della prima sigaretta: il 90% dei fumatori inizia prima dei 20 anni e l’età della prima sigaretta è di 17 anni. Il 17% comincia addirittura prima dei 15 anni.

Dall’indagine dell’ISS emerge che nel 2008 sono diminuiti i fumatori nella fascia d’età compresa tra i 25 e 44 anni, e dopo i 65 anni, mentre sono aumentati i fumatori giovani (tra i 15 e 24 anni) e quelli maturi, tra i 45 e 64 anni. La maggior concentrazione di fumatori è presente al sud e nelle isole con il 25,2%, mentre quella più bassa è al Nord con il 19%.

Il consumo medio giornaliero nel 2008 è stato di 14,4 sigarette, la prima delle quali viene accesa tra le 6 e le 8 del mattino dal 52,9% dei fumatori. Ci sono pochi (2,8%) ma, evidentemente accaniti fumatori, che iniziano alle 6 del mattino se non prima, seguiti da un altro 17,8% che incomincia alle 7 e il 32,3% alle 8. Tra i posti in cui si fuma c’é il motorino (6,2%), l’automobile (61,5%) e il letto (12,1%). La spesa media settimanale per l’acquisto delle sigarette è di 16,4 euro, leggermente in flessione rispetto al 2007 (16,9).

Il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per celebrare la Giornata Mondiale senza Tabacco è: "Tobacco Health Warnings" – "Avvertenze Sanitarie sul Tabacco". Le avvertenze sanitarie sul tabacco visibili sui pacchetti di sigarette sono tra le misure più incisive contro l’epidemia globale del tabacco. Per tutto quest’anno e il seguente, l’OMS esorterà i governi ad adottare le avvertenze sanitarie sul tabacco, che si sono rivelate altamente efficaci, incluse quelle che ricoprono più della metà del pacchetto, quelle visibili sia davanti che dietro il pacchetto e quelle che contengono figure.

 

 

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