SALUTE. In arrivo tecnica di diagnosi prenatale per la talassemia

Per le coppie a rischio di avere un figlio affetto da talassemia arriva una nuova tecnica di diagnosi prenatale, la celocentesi, che permette di sapere, già dal 2° mese di gestazione, lo stato di salute del feto. Questo risultato è stato reso possibile dal connubio tra un’eccellenza della ricerca italiana, in particolare siciliana, e l’iniziativa di soggetti privati. Lo studio, effettuato all’Ospedale V. Cervello di Palermo è stato finanziato, infatti, dalla Fondazione Franco e Piera Cutino Onlus. La nuova tecnica è stata presentata ieri presso la sede romana della Regione Sicilia.

Lo Studio, che sarà a breve pubblicato sul British Journal of Haematology, è stato compiuto nell’arco di 3 anni su 111 gravidanze a rischio talassemia: in un solo caso le cellule presenti prelevate non sono state sufficiente per la diagnosi, negli altri 110 casi i risultati sono stati sempre confermati dalle amniocentesi di controllo. La celocentesi ha dunque dimostrato di poter dare risultati certi al cento per cento e già dal 2° mese di gravidanza, uno prima della villocentesi: è questo il principale, ma non unico vantaggio. Il prelievo avviene, infatti, attraverso la vagina, senza dover perforare sacco amniotico e placenta, in poche parole senza più ago nel pancione e con ridotti rischi di provocare malformazioni al feto.

Comments are closed.