SALUTE. In aumento uso cannabis. Giovanardi: “Impianto legge ha funzionato”

Le direttrice su cui si muoverà l’azione del Governo – ha detto Giovanardi durante la conferenza stampa di presentazione della Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze – sono due: l’illiceità a drogarsi e la politica del recupero. L’intenzione del Governo è innanzitutto quella di confermare l’impianto della legge Fini Giovanardi e dunque di punire penalmente il reato di spaccio di droga. Quanto al consumatore di droga prevale un meccanismo che non lo penalizza ma lo aiuta a trovare una via d’uscita. Dunque nessuna sanzione penale ma solo amministrativa.

Quanto alla politica del recupero, Giovanardi ha auspicato una maggiore collaborazione tra strutture pubbliche e private. Ma in entrambi i casi la terapia deve tendere al recupero del soggetto e non a considerare il tossicodipendente come un irrecuperabile. Infine il Sottosegretario ha ribadito l’importanza che, in un’ottica puntata al recupero, riveste l’intervento precoce.

Diamo uno sguardo ai numeri.

Sale il numero delle persone che muoiono a causa di overdose: nel 2007, con 589 decessi, si è registrato un incremento del 6% rispetto all’anno precedente, quando erano stati 551. E aumenta la percentuale dei decessi per cocaina. L’età media dei decessi è progressivamente aumentata (dai 33 anni del 2001 ai 35 del 2007). Il rapporto maschi-femmine è di 9 a 1.

Gli studenti italiani hanno una maggiore facilità a reperire una qualsiasi droga rispetto agli adulti, e la scuola è uno dei luoghi dove più di frequente i ragazzi riescono a procacciarsela, soprattutto cannabis ed eroina.. Il 31,3% degli italiani (tra i 15 e i 64 anni) e il 51% degli studenti (tra i 15 e i 19 anni) ritiene "facile" o "piuttosto facile" reperire in breve tempo una qualsiasi sostanza psicoattiva illegale. La sostanza maggiormente accessibile è la cannabis, seguita da cocaina, stimolanti, eroina e allucinogeni. E’ la discoteca il luogo dove gli studenti riescono a trovare con facilità tutte le sostanze (il 15% riferisce di potervi comprare eroina, il 25% cocaina, oltre il 30% cannabis). A seguire, la casa dello spacciatore e la strada. Per quanto riguarda la scuola, viene indicata come luogo di possibile spaccio in modo diverso per le sostanze: il 12% riesce a trovarvi facilmente eroina, il 26,4% la cannabis, il 5,7% gli stimolanti e il 4% gli allucinogeni.

Sembra essersi attenuato il trend pluriennale di aumento del consumo di cocaina registrato negli ultimi anni: nel 2007, infatti, il consumo di polvere bianca non ha avuto sostanziali differenze rispetto al 2006. Aumenta invece la diffusione dell’uso di cannabis, sia a livello occasionale che quotidiano, è stabile quello di eroina. Per quanto riguarda la cocaina, 1 persona su mille ha dichiarato di farne un uso frequente, 8 su mille sporadico. Ben 14 italiani su mille, invece, di età compresa tra 15 e 64 anni, consuma cannabis ogni giorno, mentre il 14% lo ha fatto in modo sporadico, e in questo caso l’incremento maggiore si è registrato nella popolazione femminile. Leggero decremento, invece, del consumo di cannabis tra gli studenti. Il 20% di chi ha provato la cannabis lo ha fatto a 15 anni o meno, il 50% fra i 16 ed i 20 anni ed il restante 30% dopo i 20 anni. A fare più uso di hashish e marijuana sono i giovani (15-24 anni), mentre il consumo decresce con l’età. Diffuso il policonsumo, e soprattutto il mix droga-alcol, e dalla ricerca di evince che i consumatori di droghe hanno un rischio una volta e mezza più elevato di essere anche consumatori di alcol. Per quanto riguarda stimolanti e allucinogeni, 6 persone su mille ne ha fatto uso almeno una volta nel corso del 2007.

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