SALUTE. In diminuzione le donne fumatrici, ma il vizio aumenta tra i giovani. Indagine ISS

Diminuisce quest’anno, per la prima volta in Italia, il numero delle donne che fumano. Sono loro, infatti, che hanno fatto registrare una riduzione dell’1,8%, giungendo a rappresentare il 20,3% della popolazione italiana, mentre gli uomini, che confermano la riduzione dello 0,7%, misurata tra il 2004 e il 2005, giungono ad un valore del 28,6%. Diminuisce, nel complesso, il numero di tutti i fumatori, di circa 5 punti percentuali in meno rispetto al 2001; resta costante invece il numero dei giovani che fumano e aumenta quello dei non fumatori, ossia quelle persone che non hanno mai fumato nella loro vita, rappresentando quasi il 60% della popolazione (circa 29 milioni di individui). Sono questi alcuni dei risultati dell’indagine DOXA elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità, presentati oggi integralmente all’ISS nel corso dell’ VIII Convegno Nazionale "Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale".

"Se diminuisce complessivamente il numero dei fumatori nel nostro Paese – dichiara Enrico Garaci, Presidente dell’ISS – i giovani, però, non hanno cambiato significativamente i loro atteggiamenti verso il tabagismo. Il 28,6% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni, infatti, sono fumatori. E’ su di loro, quindi, che occorre agire poiché è l’investimento più significativo per prevenire prima di tutto le patologie fumo-correlate e poi i costi socio-sanitari che ne derivano. La buona notizia, invece, è che aumentano i non fumatori, cioè quella parte di popolazione che non ha mai acceso una sigaretta. Ed è questo uno dei risultati più significativi dell’impegno delle istituzioni nella lotta al tabagismo, sia in termini di prevenzione e divulgazione dei danni del fumo attraverso campagne di informazione e comunicazione, sia in termini di politica economica con gli aumenti dei prezzi delle sigarette".

"I risultati dell’indagine – spiega Roberta Pacifici, dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’ISS – mostrano che l’abitudine al fumo è un vizio che gli italiani, uomini e donne, stanno abbandonando. I dati del 2006 confermano quanto osservato dall’analisi del trend storico degli anni precedenti, secondo cui negli ultimi 30 anni si assiste ad una costante diminuzione del popolo dei fumatori, più evidente negli uomini fino al 1990 periodo in cui le donne invece hanno incrementato la loro abitudine a fumare, ma a partire da questo anno in poi i valori percentuali di prevalenza nei due sessi si sono avvicinati. Le riduzioni registrate negli ultimi 15 anni sono dell’11% tra gli uomini e del 5,6% tra le donne. Dal 1990 gli uomini fumano in media 4 sigarette in meno al giorno, da 16,3 a 13,6, mentre le donne rimangono stabili a 12".

Attualmente fuma il 24,3% delle persone dai 15 anni in su corrispondenti a circa 12 milioni e 200 mila cittadini italiani, i non fumatori sono il 57,6% e gli ex fumatori il 18,1%, pari rispettivamente a 29 milioni di italiani e a 9 milioni di italiani.

Importanti sono stati anche i supporti offerti dal Servizio Sanitario Nazionale per sostenere i fumatori nel percorso della cessazione al fumo. "Accedere ad un centro antifumo e completare il programma terapeutico concordato con gli specialisti – afferma Roberta Pacifici – rappresenta un determinante di successo per rimanere nella condizione di non fumatore".

 

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