SALUTE. In farmacie, corner e parafarmacie Altroconsumo denuncia poca assistenza

Sotto la lente di Altroconsumo la qualità del servizio offerto dai farmacisti nei diversi punti vendita (farmacie, corner ipermercati, parafarmacie) disponibili dopo l’entrata in vigore del decreto sulla liberalizzazione della vendita dei farmaci. Il risultato? Scarsa assistenza e tanti comportamenti non professionali. Un esempio: in 53 casi su 60 il farmacista ha venduto uno spray decongestionante nasale senza fare domande adeguate ad un paziente dichiaratosi iperteso.

La valutazione è avvenuta chiedendo un lassativo, uno sciroppo per tosse, un integratore naturale per la pressione arteriosa e uno spray nasale decongestionante. Nei farmacisti interpellati ha prevalso l’interesse commerciale: tutti hanno venduto un farmaco senza informarsi delle condizioni del paziente, né hanno proposto il generico o l’equivalente meno costoso, nella quasi totalità dei casi. Dunque giudizio negativo per l’83% delle farmacie visitate (33 su 40), per 9 ipermercati su 10, e per la totalità delle parafarmacie coinvolte, 10 su 10.

L’inchiesta conferma da una parte la possibilità di risparmio per il cittadino, grazie all’apertura di canali alternativi di vendita, ma denota anche un problema di assortimento sui generici. "I margini di riduzione dei prezzi – dice l’associazione – se si facesse giocare realmente la concorrenza, sono ancora ampi. In farmacia, sui medicinali venduti a prezzi scontati, lo sconto medio adottato si attesta all’11%, contro il 22% degli ipermercati.

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