SALUTE. Influenza A, MC: “Servono informazioni autorevoli e niente panico”

Informazioni autorevoli e certificate alle Istituzioni e l’appello a non cadere nel panico ai cittadini: questo l’invito rivolto dal Movimento Consumatori di fronte all’incerta situazione causata dall’influenza A, che "rischia di gettare nel panico" il paese. "Il rischio della circolazione di notizie confuse e incerte intorno all’influenza AH1N1 – osserva Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori – è che si creino forzature dall’effetto disastroso come la spinta alla produzione con ‘rito abbreviato’ di vaccini e farmaci antivirali senza che vengano completate le fasi di effettiva sperimentazione sia sulla efficacia sia soprattutto sulla sicurezza degli stessi. Nessun autorevole esponente della comunità scientifica – aggiunge – sta spingendo su questo allarme che potrebbe essere come in passato un allarme più mediatico che reale".

Per l’associazione è dunque necessario attendere che il Consiglio superiore di sanità formuli i pareri sulla vaccinazione e che gli esperti del settore creino delle linee guida. "L’appello ai cittadini – aggiunge Miracapillo – è di non cadere nel panico. Di evitare l’acquisto e soprattutto l’assunzione di farmaci in modo improprio, di vaccinarsi solo nel caso in cui il medico lo ritenga necessario. A tal proposito preme rilanciare e sottolineare l’atteggiamento prudente dei medici francesi. Mentre in Italia ancora si attende che il Consiglio superiore di sanità formuli i pareri sulla vaccinazione contro l’influenza A per bimbi e ragazzi fra i 2 e i 18 anni d’età e per le donne incinte, i medici francesi si dichiarano perplessi sul vaccino pandemico".

La preoccupazione più grande degli scettici, conclude Miracapillo, riguarda gli effetti collaterali di un vaccino con un siero concepito con tecniche nuove e commercializzato in tempi brevi. E attenzione, ammonisce MC: "Qualunque accaparramento di disinfettanti, antibiotici e antivirali può fare solo il beneficio delle aziende farmaceutiche".

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