SALUTE. Influenza A, MC e Federconsumatori: “Nessuna risposta da Ministero e Aifa sul vaccino”

Il 21 ottobre scorso, Movimento Consumatori e Federconsumatori hanno inviato richiesta formale al viceministro alla salute Ferruccio Fazio e all’Aifa per chiedere che venissero resi pubblici gli studi condotti sul vaccino contro l’influenza A. "Ad oggi – denunciano le due associazioni – non ci è pervenuta risposta. Reputiamo questo fatto grave, in un momento in cui c’è necessità più che mai di chiarezza e di trasparenza nell’informare i cittadini".

Di seguito si riporta uno stralcio della lettera inviata al Ministero e all’Aifa:

"La procedura d’urgenza che si è adottata per la produzione dei vaccini, anche sulla pressione dell’opinione pubblica avrà dato il tempo necessario per un’accurata sperimentazione dello stesso? E’ sicuro? E per quanto tempo durerà la sua capacità di immunizzazione con una sola somministrazione? Il foglietto illustrativo ne riporta come necessarie due, anche se ne viene consigliata una sola. E infine, elemento che desta moltissime nostre perplessità, sono sicuri tutti i componenti?
Ci risulta che per la prima volta è stato utilizzato come adiuvante lo Squalene su vaccini destinati a bambini. Visto che in primis verranno vaccinate le donne in gravidanza e i bambini sarebbe utile conoscere se è stata fatta adeguata sperimentazione su queste tipologie di pazienti con un adiuvante di questo tipo.
Inoltre, come è stata costituita la coorte degli individui su cui si è fatta sperimentazione?
Siamo sicuri che il vaccino sia stato sottoposto a tutti i controlli necessari, ma umanamente ci chiediamo se cinque mesi siano pochi per approfondire in modo accurato la ricerca preventiva alla sua immissione in commercio.
Ci confortano le rassicurazioni formali che vengono fornite dal Ministero e dall’ Aifa, ma trattandosi di un evento eccezionale che ha portato all’allestimento in tempi più brevi del normale rispetto a quelli necessari per produrre un normale vaccino stagionale chiediamo:

  • di rendere pubblici gli studi condotti, quindi:
  • su quanti pazienti è stato sperimentato il vaccino;
  • quanto tempo è durata la sperimentazione;
  • per quanto tempo dopo la somministrazione di una dose – come consigliato – si mantiene l’immunità;
  • quali possono essere gli effetti collaterali;
  • se l’adiuvante Squalene" è già stato sperimentato su donne in gravidanza o sui bambini".

"Siamo perfettamente a conoscenza che non esiste né in Italia né in Europa una norma che obblighi le aziende a pubblicare i dati delle sperimentazioni – spiega Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori – i dati negativi che sono venuti fuori dalle stesse, oltre che quelli positivi, ma questo avviene invece in America dove la FDA rende pubblici questi dati".

"A fronte della confusione e della paura di milioni di cittadini – aggiunge Rita Battaglia, vicepresidente di Federconsumatori – riteniamo giusto venire a conoscenza pubblicamente dei dati suddetti. Ciò a salvaguardia dell’interesse dei cittadini e di tutti i sanitari che operano nel settore per una vaccinazione che sia davvero consapevole".

 

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