SALUTE. Influenza A/H1N1, Fazio firma nuova ordinanza

Dopo il via libera della Commissione Europea all’immissione in commercio dei due vaccini contro il virus dell’influenza A/H1N1, il Viceministro alla Salute Prof. Ferruccio Fazio ha firmato l’Ordinanza recante "Misure urgenti in materia di protezione A/H1N1" e la Circolare alle Regioni e Province autonome sulla gestione delle forme gravi e complicate di influenza da virus A/H1N1. In primo luogo l’Ordinanza specifica le categorie che saranno vaccinate a partire dal momento di effettiva disponibilità delle dosi. Personale socio-sanitario; personale delle forze dell’ordine; donne in gravidanza; bambini sopra i sei mesi che frequentano l’asilo nido e vi dicendo (clicca qui per l’elenco completo): sono queste le categorie a rischio contagio e che per questo si è deciso di vaccinare "non perche’ temiamo per la loro salute ma per stroncare definitivamente l’epidemia ed evitare che continui a circolare ed avere un altro picco l’anno prossimo", ha detto il Viceministro intervenendo in una trasmissione televisiva. Fazio ha stimato anche i casi gravi di nuova influenza: "Saranno poche centinaia alla fine dell’epidemia", ha concluso.

Ma quando sarà effettivamente disponibile il vaccino? L’ordinanza firmata da Fazio l’11 settembre parla di "dosi disponibili tra il 15 ottobre e il 15 novembre". Tuttavia chiamato in causa da Il Salvagente, Luigi Roberto Biasio, direttore medico di Sanofi Pasteur Msd, una delle aziende a cui è stata appunto affidata la produzione di questi vaccini (l’altra è Novartis) ha dichiarato: "Difficile che il vaccino contro l’influenza A sia pronto tra ottobre e novembre. Sanofi Pasteur non è in ritardo: l’impegno verso le autorità italiane era di fornire il vaccino entro fine anno, e cioè tra dicembre e gennaio. Questi sono i tempi standard per la produzione di un vaccino: ci vogliono 5-6 mesi da quando si è individuato il virus, e il lotto per la preparazione dei vaccini contro il virus A H1N1 ci è stato consegnato a inizio giugno", precisa Biasio.

Alla Sanofi sono state ordinate "24 milioni di dosi di vaccino su un totale di 48 milioni di dosi". Chiarito che i vaccini della Sanofi saranno disponibili per la fine dell’anno, l’attenzione si sposta sulla Novartis che deve produrre l’altra metà delle dosi necessarie.

Intanto a breve potrebbe essere nuovamente istituito il ministero della Salute. Ieri, infatti, con 136 voti a favore, 15 contrari e 89 astenuti l’assemblea di Palazzo Madama ha approvato il ddl per la sua istituzione nonché l’incremento del numero complessivo dei sottosegretari di Stato (fino ad un massimo di 63 dagli attuali 60 dei componenti dell’esecutivo: ministri, viceministri e sottosegretari). Il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

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