SALUTE. Influenza A/H1N1, al via la campagna di vaccinazione

A partire dal 15 novembre 2009 il 30-40% della popolazione italiana sarà sottoposto alla campagna di vaccinazione gratuita contro l’influenza A/H1N1. La notizia è stata resa nota ieri dal Ministero del Welfare; la decisione è stata presa dal tavolo permanente delle cure primarie territoriali riunito il 20 agosto scorso presso il Ministero. A somministrare gratuitamente il vaccino saranno i medici di famiglia e pediatri di base; il vaccino non sarà venduto in farmacia. A distanza di un mese dalla prima iniezione ce ne sarà una seconda che conterrà un adiuvante, sostanza che lo rende più efficace.

La campagna di vaccinazione prevede due fasi: nella prima si parte con circa 8,5 milioni di dosi destinate agli operatori sanitari (medici di medicina generale, pediatri, personale delle Asl), agli operatori di servizi pubblici essenziali e alle categorie a rischio. I criteri di scelta dei gruppi target della vaccinazione pandemica convergono, anche a livello europeo e internazionale, nella direzione di offrirla prioritariamente, in prima battuta, a:

  • i soggetti a rischio perchè affetti da patologie croniche gravi;
  • il personale sanitario che deve garantire le prestazioni assistenziali;
  • il personale che garantisce gli aspetti di sicurezza del Paese (vigili del fuoco, polizia,protezione civile, etc);
  • il personale che garantisce la continuità dei servizi cosiddetti essenziali (acqua, energia, telecomunicazioni, rifiuti, etc).

La seconda fase scatterà dal 31 gennaio 2010, quando ci saranno 16 milioni di dosi per la vaccinazione di bambini e giovani da 6 mesi a 27 anni, fascia d’età che, dai dati sull’andamento mondiale della malattia da aprile ad oggi, risulta essere la più colpita dall’infezione che, in tali soggetti, si trasmette più facilmente. Il Ministero sta definendo più in dettaglio, con le Regioni, le modalità operative e logistiche della campagna vaccinale ed il Piano vaccinale sarà valutato e approvato dall’Unità di crisi, prima di essere reso pubblico.

Alla fine di questa campagna si prevede che venga vaccinato circa il 40% della popolazione, dato che "potrebbe comunque avere un effetto indiretto, sufficiente per impedire al virus di circolare velocemente", come ha specificato il direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza.

Comments are closed.