SALUTE. Influenza, Codacons: studio USA mette in discussione efficacia dei vaccini

L’inverno è ormai alle porte e milioni di italiani si preparano ad affrontare il virus influenzale con il relativo vaccino. Ma ecco che una ricerca pubblicata dalla rivista Lancet ne mette in dubbio l’efficacia. Secondo i ricercatori guidati da Tom Jefferson del Cochrane Vaccines Field, gli anziani che si sottopongono alla cura non trarrebbero i benefici sperati. Nel riprendere la notizia, il Codacons evidenzia che, sotto la campagna informativa pro vaccino, spesso si nasconde un ingente giro d’affari ai danni dei cittadini.

Lo studio americano ha scoperto che i vaccini antinfluenzali danno risultati positivi sono in minima misura negli anziani ospiti di strutture di lungodegenza (23% contro le patologie simil-influenzali, 46% contro la polmonite, inefficacia nulla contro l’influenza), ed è anche inferiore in quelli ospitati in comunità. "La notizia – sottolinea il Codacons – ha ovvie implicazioni preoccupanti, dato che la vaccinazione di massa degli anziani è una delle strategie profilattiche più diffuse al mondo. Questi dati dimostrano anche come i pressanti inviti alla vaccinazione di massa da parte delle massime autorità sanitarie italiane e delle case farmaceutiche, amplificata dai mass media, sia del tutto ingiustificata".

L’associazione prosegue sostenendo che già da mesi i mezzi di informazione parlano del pericolo influenza (vedi Virus Chikungunya e aviaria). "Insomma – dichiara il Codacons – come ogni anno ci si prepara a lanciare il solito allarme sull’influenza, ogni anno si annuncia che metterà in ginocchio milioni di italiani. Peccato che ormai da 3 anni il vaccino si riveli inefficace per moltissimi cittadini. Nel 2004 sbagliarono persino il ceppo facendo sprecare milioni di euro alla collettività. Ma quanto guadagnano le case farmaceutiche dal Servizio Sanitario Nazionale e dai cittadini con i vaccini?". L’invito è dunque quello di evitare vaccinazioni di massa e di lasciare al proprio medico curante la valutazione sulla necessità del presidio medico.

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