SALUTE. Influenza H1N1, la pandemia non è mai esistita

La pandemia dell’influenza H1N1, che l’anno scorso ha messo in allarme il mondo intero, in realtà, non è mai esistita. Anzi la sua gestione da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), delle istituzioni dell’UE e dei governi nazionali ha comportato un "enorme spreco di denaro pubblico" e provocato "timori e allarmi ingiustificati circa i rischi sanitari ai quali poteva essere esposta la popolazione europea".

Non sembrano lasciare spazio a dubbi le conclusioni emerse da un rapporto della Commissione Affari sociali, Sanità e Famiglia dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, pubblicato il 4 giugno. Queste conclusioni sono state avallate ieri da tutta l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Il rapporto dunque rileva "la schiacciante evidenza che la gravità della pandemia è stata largamente sopravvalutata dall’OMS", il che ha provocato una distorsione della valutazione delle priorità in materia di salute pubblica. Inoltre, nei processi decisionali c’è stata "una grave mancanza di trasparenza" da collegarsi, secondo il rapporto, all’influenza che potrebbe essere stata esercitata dall’industria farmaceutica sulle decisioni prese.

La Commissione teme che la perdita di fiducia dei cittadini nei pareri dei grandi organismi di salute pubblica si possa rivelare "disastrosa" in caso di grave pandemia. L’OMS e le istituzioni sanitarie europee, sottolinea il testo adottato, si sono mostrate reticenti nel pubblicare i nomi e le dichiarazioni di interessi dei membri del Comitato di emergenza dell’OMS e degli organi consultivi europei direttamente coinvolti nella preparazione delle raccomandazioni relative alla pandemia.

L’Assemblea ha formulato una serie di raccomandazioni urgenti a favore di una maggiore trasparenza e di una migliore gestione in materia di sanità pubblica. Essa ha raccomandato di stabilire delle garanzie contro "l’influenza di interessi particolari" e di prevedere la costituzione di un fondo pubblico per sostenere studi, analisi e pareri di esperti indipendenti, che potrebbero essere finanziati tramite un contributo obbligatorio versato dall’industria farmaceutica. L’Assemblea ha lanciato un appello ai media per evitare "sensazionalismi e discorsi allarmistici" nel settore della salute pubblica.

 

Comments are closed.