SALUTE. Influenza suina, il punto della situazione

Il Sottosegretario alla Salute Fazio ha inviato una Circolare alle Regioni per implementare le misure di prevenzione e controllo volte a fare fronte al possibile ingresso dell’infezione da virus dell’influenza "suina" A/H1N1 nel nostro Paese. In particolare nella Circolare vengono date indicazioni per definire i casi sospetti di tale infezione e la loro gestione a livello di diagnosi e di trattamento, nonchè le modalità di notifica degli stessi casi alle autorità competenti.
Sono illustrate, inoltre, anche le misure intraprese a livello degli Uffici di Sanità Marittima, Area e Frontaliera (USMAF) del Ministero nei confronti dei viaggiatori. Le indicazioni contenute nella circolare subiranno aggiornamenti in relazione alle indicazioni degli organismi europei e internazionali con cui il Ministero è in continuo contatto.

In Italia al momento non sono stati segnalati casi confermati di influenza "suina" e non si è ravvisata la necessita di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere. A livello internazionale, invece, i casi confermati di influenza suina A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono:

  • Messico: 26 casi confermati e 7 decessi (oltre mille casi sospetti segnalati e 49 decessi);
  • Stati Uniti: 64 casi confermati (45 a New York, 10 in California, 6 in Texas, 2 in Kansas e 1 in Ohio) e non è stato segnalato alcun decesso;
  • Canada: 6 casi confermati e nessun decesso
  • Spagna: 2 casi confermati e nessun decesso
  • Regno Unito: 2 casi confermati e nessun decesso.

Intanto, la Francia ha sconsigliato "vivamente" i viaggi in Messico "salvo motivi imperativi", il Dipartimento di stato americano ha invitato i cittadini Usa ad evitare di recarsi in Messico per i prossimi tre mesi, il ministero degli esteri britannico ha chiesto ai cittadini del Regno Uniti di evitare tutti i viaggi in Messico. Anzi, ha fatto di più, il Foreign Office ha informato che la concessione dei visti è sospesa fino a nuovo ordine. Il Codacons chiede al nostro Ministero degli esteri di fare esattamente quello che hanno fatto in Francia e in Inghilterra.

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