SALUTE. Influenza suina, virus non si trasmette con cibo

Si può mangiare la carne di maiale? E’ questa la domanda che si pongono tutti i consumatori allarmati dall’espandersi – non nel nostro Paese – dell’influenza suina. Ed è questa la domanda che i consumatori rivolgono in massa al numero di pubblica utilità, 1500, istituito ieri dal Ministero della Salute e che, in poco più di otto ore di attività, aveva già registrato oltre 6000 telefonate. Sembrano cader nel vuoto i messaggi tranquillizzanti dell’Oms e del Ministero del Welfare circa la non trasmissibilità del virus con il cibo. Il virus infatti si trasmette solo nel caso di contatto ravvicinato con animali infetti vivi. Inoltre, la cottura, ma anche la semplice essicazione o salatura della carne di maiale, costituiscono procedimenti sufficienti per uccidere ogni forma di virus. Il virus H1N1 , lo ricorda anche oggi Adiconsum, è infatti sensibile al calore come la maggior parte dei germi patogeni, e l’esposizione per un tempo adeguato ad una temperatura superiore ai 70° C lo rende definitivamente inattivo. Anche il consumo di prodotti insaccati non comporta alcun pericolo: anche in quei casi, infatti, la maturazione degli insaccati determina l’inattivazione del virus.

Piuttosto, afferma Slow Food, bisogna riflettere sulle metodologie di allevamento. L’epidemia richiama infatti le questioni legate al benessere degli animali. Commenta Silvio Barbero, segretario nazionale di Slow Food Italia: "Molti studiosi sospettano uno stretto legame tra il metodo di allevamento industriale, dove gli animali vivono ammassati l’uno contro l’altro in condizioni che poco hanno a che fare con la vita naturale, e la febbre suina. Sembra molto probabile infatti che il contagio, ma soprattutto la mutazione dei virus siano più facili dove vi sia una grande concentrazione di animali come può avvenire negli allevamenti industriali, dove gli esemplari sono sottoposti a stress e a continui trattamenti terapeutici, per cui si generano le condizioni migliori per la trasformazione dell’agente virale".

 

Comments are closed.