SALUTE. Inquinamento atmosferico, Legambiente Sardegna chiede un intervento immediato

Legambiente Sardegna, da diversi anni, avverte che l’inquinamento nel capoluogo sardo è un problema sanitario importante, forse responsabile di centinaia di morti e malattie, soprattutto – come sostengono le istituzioni scientifiche internazionali – cardiovascolari e polmonari ma l’atteggiamento del Comune di Cagliari è quello di negarne l’esistenza.

Il problema che deve essere affrontato, secondo quanto dichiarato da Luigi Lai, coordinatore del comitato scientifico di Legambiente Sardegna, "non è solo il superamento delle soglie giornaliere, quanto soprattutto i valori di concentrazione di polveri rilevati nel lungo periodo. Per il mondo scientifico non esistono soglie di sicurezza al di sotto delle quali sentirsi al sicuro". Inoltre, ha aggiunto Lai "entro il 2010 le soglie s’inaspriranno ulteriormente e il PM10 annuale non dovrà superare i 20 mcg/m3, mentre gli sforamenti giornalieri oltre questo valore dovranno essere meno di sette"

"Le nuove norme – ha continuato Luigi Lai – renderanno, di fatto, fuori legge tutte le centraline di Cagliari (incluse quelle più lontane dal traffico) sia come sforamenti, sia come medie annuali". Quindi, "il problema non consiste nella posizione delle centraline, tanto più che per legge ne basterebbero due per monitorare un’area molto vasta: una vicina al traffico (come quella di S. Avendrace) ed una lontana dal flusso di veicoli (come quella di Tuvixeddu)". Infatti "le centraline attuali anche se posizionate nel comune di Cagliari, sono indicatori sufficienti (anche per la legge) della situazione dell’aria di tutta l’area metropolitana".

Secondo Legambiente Sardegna "l’emergenza non riguarda solo il comune di Cagliari, né può essere affrontata solo dal capoluogo, vista l’importanza del traffico intercomunale" e per risolvere l’emergenza non basta bloccare il traffico per qualche giorno ma la questione dell’inquinamento va affrontata in due tempi:
riconoscendo l’esistenza e l’entità del problema;
adottando efficaci politiche per incoraggiare l’abbandono dell’auto privata come primo mezzo di locomozione urbano.

Per affrontare in maniera efficace questo e altri temi di pertinenza dell’amministrazione provinciale, l’associazione ha rinnovato al sindaco di Cagliari Emilio Floris l’invito a partecipare al VII° Congresso Regionale in programma sabato 24 e domenica 25 novembre.

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