SALUTE. Integratori contro l’artrite, Altroconsumo: revisione studi dimostra inutilità

Gli integratori di glucosamina e condroitina solfato (componenti della cartilagine articolare) che da anni vengono consigliati da medici di tutto il mondo ai pazienti che soffrono di artrite, non sembrano avere particolari effetti sull’intensità del dolore e sulla progressione della malattia. E’ quanto risulta da una recente revisione degli studi, pubblicata sul British Medical Journal, che ha analizzato 10 studi clinici diversi per un totale di 3.803 pazienti che soffrivano di osteoatrite all’anca o al ginocchio e avevano assunto glucosamina solfato, condroitina solfato o cloridrato, oppure entrambe.

Ne dà notizia Altroconsumo che entra nel merito. Questi integratori, come ArtroFlexyll, Eurosup Joint, Gluco Joint, Joint Repair, ProAction, Reumil, Syform per citarne alcuni, dovrebbero ripristinare lo spessore della cartilagine, cioè del tessuto che fa da "cuscinetto" tra le ossa (che in chi soffre di artrite si è assottigliato) migliorando così la capacità di movimento e il dolore. Ma gli studi disponibili sull’efficacia di questi due integratori hanno dato finora risultati controversi. Gli studi finanziati dall’industria, guarda caso, hanno dimostrato un’efficacia superiore rispetto a quelli indipendenti, ma in generale non ci sono certezze.

La revisione pubblicata dal British Medical Journal ha misurato l’intensità del dolore dei pazienti e la progressione della malattia, verificata mediante radiografie. Risultato: nessun effetto clinico rilevante è stato osservato con glucosamina da sola né con condroitina da sola, né con l’assunzione di entrambe, rispetto a placebo (cioè rispetto a un trattamento inattivo). Al momento, quindi, non ci sono prove per promuovere l’uso di integratori a base di glucosamina e condroitina nella cura dell’artrite dell’anca o del ginocchio.

Altroconsumo li sconsiglia, più che altro per la loro inutilità. Secondo l’Associazione, però, chi ritiene di trarre giovamento da questi prodotti, può continuare ad assumerli perché non sono stati segnalati effetti collaterali tali da controindicarne l’uso. Come tutti gli integratori, anche se prescritti dal medico sono da pagare di tasca propria e, per legge, non possono comunque vantare un’efficacia terapeutica.

 

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