SALUTE. Integratori in palestra, Altroconsumo: no al “fai da te”

In palestra c’è troppo "fai da te" sull’assunzione degli integratori. Nelle palestre li usa, in generale senza parere medico, dal 44 al 50% degli atleti dilettanti. Ma attenzione perché c’è chi va oltre e si spinge a consumare dopanti pericolosi come amfetamine, antinfiammatori, cocaina ed Epo. È quanto denuncia Altroconsumo sulla base di una ricerca condotta dall’Università degli studi di Milano, dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dalla Doxa.

Afferma Altroconsumo: "Se fai un’attività fisica molto impegnativa, anche dal punto di vista della durata (per esempio una maratona), l’avversario principale sarà la fatica, causata dalla diminuzione delle riserve di carboidrati e dall’inizio della disidratazione. Solo in questi casi è giustificato il ricorso a integratori (carboidrati e elettroliti) per sopperire alla perdita di acqua e di sali minerali. Per attività poco frequenti, brevi e meno intense, invece, non servono: un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, bilanciata tra carboidrati, proteine e grassi è il miglior carburante che esista per il nostro corpo".

Vitamine e minerali sono le sostanze più usate, ma – rileva Altroconsumo – "non manca chi fa uso di antinfiammatori e creatina (15%), diuretici (10%), steroidi anabolizzanti (7-8%), anfetamine (6%), cocaina ed Epo (2-3%)". Eppure l’80% degli intervistati ritiene che amfetamine, steroidi e cocaina siano dannosi per la salute.

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