SALUTE. L’Italia aderisce alla Settimana Europea della Vaccinazione (23-30 aprile)

Dal 23 al 30 aprile si tiene la Settimana Europea della Vaccinazione (European Immunization Week – EIW), un’iniziativa dell’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS, lanciata nel 2005 con un progetto pilota in 3-5 Paesi e, a partire dal 2006, attuata dagli Stati Membri della Regione Europea. Sotto lo slogan comune "Prevenire, Proteggere, Immunizzare", si svolgono in tutti che aderiscono all’iniziativa attività per informare e coinvolgere la popolazione ed i professionisti sanitari sul tema delle vaccinazioni, contribuendo alla realizzazione dell’obiettivo di raggiungere e mantenere elevate coperture vaccinali nella Regione Europea dell’OMS.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di attirare l’attenzione ed aumentare la consapevolezza sull’importanza che ciascun bambino sia protetto dalle malattie prevenibili mediante vaccinazione, che si configura come diritto, prima che come bisogno.

L’edizione dell’anno scorso ha posto al centro gli sforzi nazionali a favore degli obiettivi regionali di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita. L’attuazione dei programmi di immunizzazione diffusa nella Regione europea dell’OMS, negli ultimi 30 anni, ha permesso il raggiungimento di importanti traguardi, come la certificazione di area polio-free e la significativa riduzione della mortalità e del carico di malattia legati al morbillo. Tuttavia, molto resta ancora da fare.

Si stima che, ogni anno, nella Regione europea, circa 32.000 bambini muoiano ancora per malattie che potrebbero essere prevenute mediante vaccinazione. Poiché attualmente il panorama nazionale in ambito vaccinale è disomogeneo ed evidenzia la necessità di strategie vaccinali condivise da tutte le Regioni e Province Autonome, coerenti con le indicazioni fornite dall’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS, l’Italia, quest’anno, ha aderito alla Settimana Europea della Vaccinazione.

Il tema di quest’anno è "soluzioni condivise a minacce comuni". I recenti focolai infettivi sottolineano la responsabilità collettiva dei Paesi nell’eliminazione del morbillo e della rosolia, nel mantenere la Regione Europea libera dalla poliomielite e nel tenere sotto controllo tutte le malattie prevenibili mediante vaccinazione. Quest’anno la Settimana Europea della Vaccinazione mette in evidenza l’importanza della collaborazione e della condivisione delle esperienze e delle soluzioni per il raggiungimento di questi obiettivi al di là dei confini dei singoli Paesi.

Partendo da queste riflessioni, in Italia, come target degli interventi per la Settimana Europea della Vaccinazione 2011, sono stati scelti gli operatori sanitari dei servizi vaccinali, i pediatri, i ginecologi ed i MMG, che facciano, poi, da cassa di risonanza nei confronti della popolazione generale. Per la realizzazione delle iniziative legate alla Settimana Europea della Vaccinazione 2011, inoltre, stati coinvolti vari partner (oltre al Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Agenzia Italiana del Farmaco, il Coordinamento Interregionale della Prevenzione, la SItI, la SIP, la FIMP, la FIMMG, la SIMG, la SIGO ed il Gruppo Vaccini di Farmindustria), allo scopo di consolidare una rete che favorisca, attraverso un processo virtuoso, il miglioramento del processo e della coltura delle vaccinazioni in Italia.

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