SALUTE. L’Ue firma un accordo mondiale per ridurre la sperimentazione sugli animali

Nell’Unione Europea ogni anni vengono impiegati circa 12 milioni di animali per le sperimentazioni in laboratorio: prove di innocuità e ricerca biomedica. Da tempo l’Europa intende ridurre questo numero e migliorare sempre più metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali. Oggi il Centro europeo per la convalida di metodi alternativi (European Centre for the Validation of Alternative Methods, ECVAM), che fa parte del Centro comune di ricerca della Commissione, ha firmato con i corrispondenti organismi degli Stati Uniti (ICCVAM), del Giappone (JACVAM) e del Canada (Environmental Health Science and Research Bureau) un accordo di cooperazione per dare nuovo slancio, a livello mondiale, ai metodi scientificamente provati alternativi alla sperimentazione animale.

L’accordo prevede di migliorare il coordinamento a livello internazionale per la convalida e la valutazione scientifiche di metodi di analisi in vitro dei livelli di tossicità. La maggiore collaborazione fra i firmatari permetterà di stabilire metodi alternativi che siano riproducibili e basati su validi fondamenti scientifici e che consentano di identificare con esattezza i rischi per della salute. Ciò dovrebbe a sua volta facilitare l’accettazione generale dei metodi di sperimentazione da parte degli organismi di regolamentazione dell’Ue, degli Stati Uniti, del Giappone, del Canada e a livello internazionale dell’OCSE, ad esempio.

La maggiore collaborazione fra i firmatari formalizzerà le modalità da questi già seguite per cooperare alla valutazione di metodi di prova, a studi di convalida, alla valutazione scientifica indipendente tra pari e alle raccomandazioni delle autorità competenti. Inoltre gli organismi in questione lavoreranno assieme all’elaborazione di raccomandazioni armonizzate su temi concernenti la regolamentazione e allo sviluppo di meccanismi di valutazione tra pari.

"Ridurre la sperimentazione animale, tanto per il benessere degli animali quanto per motivazioni etiche, e tutelare la sicurezza dei consumatori sono due dei principali obiettivi di questo accordo internazionale – ha dichiarato Janez Potočnik, commissario responsabile della scienza e della ricerca, sottolineando gli effetti positivi della cooperazione attivata oggi.

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