SALUTE. La “Storia di Paula”, fiction in 3D sulla vita di una donna malata di tumore al seno

Tutto il percorso di una donna malata di tumore al seno, dalla prima mammografia al ritorno alla vita normale, raccontato sullo schermo. Sarà la "Storia di Paula" il titolo della fiction a cartone animato di 40 minuti in 3D, riprodotto in Second Life. I protagonisti sono i medici che operano nel Dipartimento Oncologico del Policlinico Universitario di Modena, centro di eccellenza internazionale.

Un progetto innovativo, il primo mai realizzato al mondo, per aiutare a conoscere meglio e sconfiggere il tumore del seno, sottolineando l’importanza della prevenzione primaria, dell’adesione agli screening. Lo fiction, inoltre, mostra come siano ancora radicati lo stigma nei confronti del tumore e gli ostacoli per chi riesce a sconfiggerlo e torna a una vita "normale".

"È importante ribadire che di cancro si può guarire ma si può morire per disinformazione – ha affermato il Ministro per le Pari Opportunità, on. Mara Carfagna alla presentazione del progetto. "Le Istituzioni hanno il preciso dovere di promuovere campagne informative corrette, esaustive e di qualità, in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, e di favorire il reinserimento di chi guarisce, con particolare riferimento al ritorno al lavoro. Per questo – ha concluso Carfagna – abbiamo ritenuto importante concedere il nostro patrocinio ad un’iniziativa innovativa come questa, che ci vede schierati in prima linea accanto alle donne malate e ai medici che quotidianamente combattono la battaglia contro il cancro, a cui va il nostro particolare ringraziamento".

La Fiction, realizzata dall’agenzia Intermedia, sarà disponibile in DVD e verrà ora distribuita nei reparti di oncologia di tutta Italia, alle associazioni che si occupano di lotta ai tumori e via web nel sito del Policlinico di Modena.

"L’esperienza di Paula è simile a quella di molte pazienti che incontriamo ogni giorno – ha commentato il prof. Pierfranco Conte, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia – e ripropone il difficile percorso di chi scopre di avere un cancro, reagisce con coraggio e riesce infine a sconfiggerlo, grazie alle nuove terapie, ad un’assistenza di eccellenza, ma anche all’affetto e al sostegno di chi gli sta vicino. Con questo progetto ci siamo posti l’obiettivo di informare ma anche contrastare il più frequente pregiudizio, che considera tuttora il cancro un male incurabile".

Quello della mammella, che colpisce oltre 35.000 donne ogni anno in Italia, se viene diagnosticato quando è inferiore al centimetro, guarisce nel 95% dei casi. "Gli oncologi medici italiani – ha detto il prof. Francesco Cognetti, past president dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) – vedono con estremo favore ed entusiasmo iniziative come questa, che si pongono l’ambizioso obiettivo di sfatare l’equazione cancro uguale morte. Oggi sono sempre più le persone che riescono a sconfiggere il tumore: nel nostro Paese un esercito di oltre un milione e mezzo. Mi auguro che questa fiction possa servire quindi da stimolo per realizzare iniziative analoghe, anche riferite ad altri tipi di neoplasia, così da rendere sempre più efficace la lotta alla malattia".

E il dr. Gabriele Luppi, vice presidente LILT di Modena ha ricordato che, "come emerge con evidenza anche nella Storia di Paula, spesso si instaura in chi supera il cancro il desiderio di portare la propria testimonianza a favore di altre donne, di impegnarsi per aumentare il livello di conoscenza e la sensibilità della popolazione. Ecco quindi che le associazioni di volontariato, numerosissime e radicate sul territorio, possono rappresentare una valida risposta a questo bisogno di rendersi utili".

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