SALUTE. La medicina del futuro passa dalla Rete

La tendenza verso un maggiore utilizzo del Web in ambito sanitario è un fenomeno in forte espansione. Oltre ai medici, che utilizzano la Rete per ricercare informazioni relative a convegni, congressi, corsi di aggiornamento e alle più recenti pubblicazioni scientifiche, sta diventando esplosivo l’uso di Internet da parte dei cittadini, che hanno ormai decisamente abbandonato la vecchia enciclopedia cartacea a favore dei più moderni motori di ricerca on line, attraverso i quali cercano maggiori informazioni sulle diverse patologie di interesse personale.

Per meglio comprendere le potenzialità della Rete in ambito sanitario si è tenuto a Milano l’incontro "e-Careforum 2009: – Internet e Sanità, quali prospettive nell’era del web 2.0", realizzato con il supporto del Forum Net Economy, Provincia di Milano e Camera di Commercio, con l’obiettivo di analizzare le aspettative dei cittadini sul reale stato di sviluppo del Web che supporta i processi sanitari in relazione alle possibili direttrici di sviluppo.

"L’evoluzione del Web verso un aspetto più ‘sociale’ ha permesso la nascita di blog, forum, social network o wikipedia – ha spiegato Gianluigi Ferri, amministratore e presidente di Wireless, organizzatrice dell’evento insieme al Forum della Net Economy – .Questa accessibilità alle informazioni di carattere sanitario, in particolare il fenomeno dei blog sanitari, presenta però una duplice faccia: se da un lato è utile scambiarsi informazioni per affrontare in maniera ottimale la malattia, dall’altro c’è il rischio di amplificare l’ansia del paziente, soprattutto dove non sia verificabile la qualità delle fonti. E’ per questo che il fenomeno Internet deve essere governato e diventare un supporto alla relazione medico-paziente e non un sostituto".

Per tentare di capire quali sono le aspettative dei cittadini, Eurisko ha presentato una ricerca che fotografa il rapporto paziente/salute/malattia dalla quale emerge la pressoché assoluta mancanza di risposte strutturate da parte della Pubblica Amministrazione di fronte all’utilizzo di massa della Rete per cercare notizie relative all’ambito sanitario.

"Dalla ricerca emerge inoltre l’evoluzione a 360° dei cittadini nell’affrontare le tematiche relative alla salute – ha continuato Ferri, spiegando come in pugno di anni i pazienti sono passati da un atteggiamento passivo (mi curo solo se sono malato) a un’attitudine attiva, che passa attraverso prevenzione e ricerca di informazioni in Rete, un utilizzo talmente di massa (il 25% dei navigatori su Web consulta pagine relative ai temi ‘salute’) da far balzare in 6° posizione nell’accesso a Internet proprio l’ambito sanitario.

Così, in una sorta di gigantesco passaparola, si sono visti proliferare i social network dove i cittadini si confrontano sui temi legati alla salute, un fenomeno esploso talmente rapidamente da spiazzare persino le case farmaceutiche, solitamente piuttosto attente a trarre profitto anche dalle istanze ‘dal basso’.

Del resto, le applicazioni promesse dalla Telemedicina e dal Web sono molteplici e rilevanti. Esistono progetti di portali dedicati alla sanità dove al paziente verrà data la possibilità di archiviare on line tutta la propria storia clinica. Ma per arrivare a questo, oltre ad attendere i necessari tempo tecnici, sarà necessario studiare un adeguamento alle diverse normative in materia di privacy e gestione dei dati personali in ambito sanitario in vigore nei vari Paesi.

di Flora Cappelluti

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