SALUTE. La salute dei denti dipende dallo status sociale. Indagine Istat

Il 10,9% degli italiani maggiori di 14 anni, nel 2005, ha dichiarato di essere in una condizione di edentulismo totale, cioè non aveva più denti naturali. Questa percentuale raggiunge il 60% tra gli adulti ultraottantenni. Lo status sociale, misurato tramite il titolo di studio, ha un peso rilevante nella salute dei denti. Dai 45 ai 64 anni la quota di chi non ha nessun dente naturale è significativamente più alta tra quanti hanno al massimo conseguito la licenza elementare (11,8%), sia rispetto alle persone con titolo di studio più elevato (2,6%) che a quanti sono in possesso del titolo di licenza media inferiore (6%).

L’Istat ha pubblicato oggi l’indagine "Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari", con cui per la prima volta, nel 2005, sono stati studiati sperimentalmente i problemi di salute dei denti e il ricorso a cure e trattamenti odontoiatrici. Il campione complessivo dell’indagine comprende circa 60 mila famiglie, essendo stato ampliato (erano 24 mila famiglie) a seguito di una convenzione cui partecipano Ministero della Salute, Istat e Regioni.

Il 39,7% della popolazione dichiara di essere stato da un dentista o da un ortodontista nell’anno precedente la rilevazione. Emergono nette diseguaglianze nell’accesso alle cure odontoiatriche, la percentuale raggiunge il 49,4% tra le persone con titolo di studio più alto, contro il 26,4% tra chi ha conseguito al massimo la licenza elementare.

Lo svantaggio del Sud nel ricorso all’assistenza odontoiatrica è molto forte. Si è sottoposto a controlli o cure dentistiche il 47% dei cittadini residenti nel Nord contro il 29,9% nel Sud. La quota di persone che non è mai stata da un dentista nel Sud è quasi il triplo (19%) di quella del Nord (6,7%).

L’87,5% delle persone che sono state da un dentista nell’anno precedente la rilevazione, si è rivolto prevalentemente a liberi professionisti, il 12,5% ha invece fatto ricorso a dentisti di strutture pubbliche o private convenzionate. È molto elevata la quota di quanti sostengono interamente la spesa per le cure odontoiatriche (85,9%). Solo tra i bambini e tra i molto anziani si osservano percentuali abbastanza consistenti di fruizione.

In Italia le cure per la salute dei denti sono prevalentemente a carico delle famiglie salvo che per una marginale offerta del servizio pubblico. Attualmente la normativa sui Livelli essenziali di assistenza prevede che l’assistenza odontoiatrica a carico del SSN sia garantita ai bambini fino ai 14 anni (in alcune regioni l’assistenza è rivolta anche ai ragazzi fino ai 16 anni) e ad alcune categorie di soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità sia dal punto di vista economico che delle condizioni di salute.

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