SALUTE. Latte in polvere contaminato made in Cina. Domani vertice del Ministero Salute

E’ arrivato a 53mila il dato ufficiale sui bambini cinesi intossicati dal latte in polvere contaminato dalla melamina, una sostanza nociva che si usa generalmente per la produzione di plastiche e vernici. L’80% dei bambini che hanno accusato malori e hanno avuto bisogno di cure ha meno di 2 anni. Fin’ora sono quattro i decessi legati a questo scandalo.

La Commissione europea ha attivato l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che, in questa settimana, renderà noto il risultato del suo parere scientifico. La Cia-Confederazione italiana agricoltura ha espresso soddisfazione verso la rete di controlli attivata a livello europeo ed ha invitato a non abbassare la guardia in tema di sicurezza alimentare. Ricordando che in Italia non sussiste alcun pericolo, in quanto non importiamo latte e suoi derivati dalla Cina, la Cia ha chiesto rigidità alle frontiere europee, intensificando, anche in Italia, "i controlli per contrastare qualsiasi importazione clandestina di prodotti nocivi".

E’ importante, secondo la Cia, l’indicazione d’origine in etichetta, in modo da tutelare consumatori e produttori. "In più occasioni – ricorda l’organizzazione – la Cia aveva sollecitato l’Ue a stringere i controlli per evitare che sulle nostre tavole arrivino prodotti alimentari pericolosi. La posizione dell’Ue risponde all’esigenza sollevata".

Intanto domani alle ore 12,30 presso la sede del Ministero della Salute a Roma, il Sottosegretario alla salute On. Francesca Martini ha convocato un vertice con il Dott. Silvio Borrello, Direttore generale della sicurezza degli alimenti e nutrizione del Ministero, e il Comandante del Nas Gen. Saverio Cotticelli, per definire una strategia comune volta a potenziare i controlli transfrontalieri. Il Ministero vigilerà sui rischi di introduzione nel nostro Paese di prodotti vietati e si impegna a ridurre a zero le possibilità di problemi per la salute pubblica.

 

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