SALUTE. Legionella sui treni piemontesi, Regione pronta a costituirsi parte civile e lesa

I carabinieri dei Nas e i tecnici dell’Arpa hanno ritrovato su alcune carrozze di treni a Novara il batterio della legionella che provoca malattie respiratorie. Immediata la reazione della Regione Piemonte: "Siamo pronti a costituirci parte civile e parte lesa nella vicenda – ha detto l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Daniele Borioli – Abbiamo richiesto immediatamente approfondimenti agli uffici dell’Arpa e alle Ferrovie per capire a che livello di gravità è la situazione e a chi vanno imputate le responsabilità. Paghiamo ogni anno 170 milioni di euro per garantire ai nostri cittadini un servizio di trasporto ferroviario decente: purtroppo l’obiettivo è arduo e ogni giorno ci scontriamo con servizi inefficienti, treni sporchi e in ritardo. Dovessimo accertare ora che i pendolari, oltre a dover subire quotidiani disagi a causa dell’abbandono in cui per anni sono state lasciate le Ferrovie dello Stato, rischiano anche sul fronte della salute, sarebbe davvero intollerabile. Oltretutto il problema riguarderebbe non solo i viaggiatori, ma anche il personale Fs".

Borioli ha ricordato inoltre la richiesta, già fatta molte volte, affinchè la gestione dei servizi di pulizia sia data in capo alle direzioni territoriali di Trenitalia e non agli uffici centrali di Roma. "Il metodo ‘per grandi appalti’ usato finora non garantisce un adeguato livello di servizio. Se la gestione degli appalti di pulizia fosse gestita a livello locale sarebbe molto più facile, sia per Trenitalia, sia per la Regione, svolgere i propri controlli e pretendere un servizio degno dei paesi civili. Invece oggi si concedono appalti sovraregionali, quello in questione riguarda tutto il nord d’Italia, a ditte che poi appaltano a loro volta a consorzi locali: questo crea lungaggini, confusione e pochissimo margine di controllo. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ci risulta che il nuovo managment dell’azienda stia procedendo in tal senso, ma bisogna accelerare".

 

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