SALUTE. MDC Puglia sostiene e difende la sperimentazione su pillola RU 486

"Non provare dolore inutile è un diritto di ogni cittadino che i medici ed i responsabili della sanità sono, per legge e per deontologia professionale, tenuti a rispettare. Il diritto delle donne a non soffrire inutilmente, va tutelato anche e soprattutto quando un bambino nasce". E’ il commento del Movimento Difesa del Cittadino di Puglia sulle proteste da parte della Curia Arcivescovile a seguito dell’avvio della somministrazione della pillola abortiva (RU 486) nel Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce da parte della AUSL Lecce 1.

In particolare, MDC Puglia:

  • solleciterà i dirigenti delle AUSL ad adottare, con la massima urgenza, metodiche di parto naturale e di utilizzo dell’anestesia epidurale nel travaglio di parto.
  • solleciterà lo Stato ad una politica di maggiore aiuto alle famiglie con prole e, soprattutto, alle donne che scelgono o sono costrette a far nascere ed a crescere da sole i propri figli.
  • richiederà alla AUSL che i consultori vengano profondamente ristrutturati rendendoli efficienti e capaci di aiutare realmente le donne che a loro si rivolgono.
  • solleciterà le AUSL ad adottare, con la massima urgenza, metodiche di parto naturale e di utilizzo dell’anestesia epidurale nel travaglio di parto perchè Lecce diventi un posto dove sia dolce e naturale mettere al mondo figli.
  • Nel caso la AUSL dovesse, per qualsiasi motivo, sospendere la somministrazione della pillola RU 486 gli sportelli di MDC, come per gli altri casi di malasanità, resteranno a disposizione delle donne che, loro malgrado, verranno sottoposte ad aborto chirurgico invece che farmacologico e per tale circostanza dovessero subire un danno fisico e/o psicologico.

Analogo e forse più aspro dibattito – spiega l’associazione in una nota – scoppiò in Francia quando alla fine degli anni ottanta iniziarono le prime sperimentazioni della pillola RU 486, ma in quella nazione dal 1992 questo metodo di IVG (interruzione volontaria della gravidanza) è tranquillamente usato tanto che ne hanno potuto usufruire più di un milione di donne francesi. La pillola RU 486 è da tempo usata in 21 dei 25 paesi europei, oltre che negli USA ed in molte altre nazioni, ed il suo uso è così diffuso da tempo che non è possibile sostenere che il farmaco non sia stato abbondantemente sperimentato.

La legge sull’aborto (L. 194/78) impedisce che la RU 486 possa essere comprata in farmacia perchè la IVG deve essere effettuata all’interno delle strutture sanitarie e con l’intervento dei consultori. Secondo MDC Puglia "tale circostanza dovrebbe tranquillizzare chi teme possa costituire una banalizzazione dell’interruzione della gravidanza una via per l’aborto facile come bere un bicchere d’acqua. L’art. 15 L. 194/78 affida il compito alle Regioni, d’intesa con le Università e con gli Enti Ospedalieri, di promuovere l’aggiornamento del personale sanitario sull’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica delle donne e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza".

 

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