SALUTE. Manovra. MC: rivedere norma su indennizzo malati da sangue infetto

L’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori è preoccupato per le conseguenze della misura prevista nella manovra economica che cancella l’indennizzo a favore dei malati da sangue infetti e per questo sollecita un intervento degli organi legislativi. "L’articolo 11 ai commi 13 e 14 si occupa dell’indennizzo previsto dalla L.210/1992, per chi ha contratto l’epatite e/o l’Aids da emoderivati o da trasfusioni infette. In particolare si occupa della rivalutazione di quella parte dell’importo corrispondente alla Indennità Integrativa Speciale. Il comma 13 dice che la somma corrispondente all’importo dell’indennità integrativa speciale non deve essere rivalutata secondo il tasso d’inflazione" spiega in una nota l’Associazione specificando che "il decreto nega che la prestazione solidaristica, e soprattutto l’indennità integrativa speciale, sia adeguata al costo della vita, ponendosi però in netto contrasto con il diverso orientamento prevalente della giurisprudenza di legittimità e di merito degli ultimi anni."

La Corte di Cassazione, infatti, ha sancito la valenza unitaria del trattamento indennitario e la necessità di adeguare tutte le sue componenti al costo della vita, poiché una rivalutazione parziale non sarebbe equa rispetto al danno subito, oltreché contraria ai principi costituzionali. Questo principio è stato accolto positivamente anche dalla recente giurisprudenza di merito che ha riconosciuto il diritto all’aggiornamento Istat dell’importo integrale dell’indennizzo.

"C’è di più – fanno sapere dall’Associazione – Il comma 14 dell’art. 11 afferma che, fermo restando gli effetti esplicati da sentenze passate in giudicato, a partire dalla data di entrata in vigore del decreto, cessa l’efficacia dei provvedimenti che dispongono la rivalutazione della somma in forza di un titolo esecutivo".

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