SALUTE. Medici per l’Ambiente: innalzare i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici

L’esposizione ai campi magnetici non ionizzanti (CEM) è dannosa per la salute dell’uomo e per questo sono necessari urgenti provvedimenti legislativi che innalzino i limiti delle esposizioni. E’ l’appello dell’Associazione italiana medici per l’ambiente che appoggia le richieste formulate dalla Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo che ritiene che i limiti fissati dal Consiglio d’Europa nel 1999 siano ormai obsoleti e non tengano conto dell’evoluzione delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione.

Oggi, infatti – si legge nell’appello dei medici per l’ambiente – la diffusione delle tlc basate sull’uso di CEM ha raggiunto livelli incontrollati e in continua espansione: basta pensare alle linee di trasporto dell’energia elettrica, al numero spropositato di impianti di diffusione radio-TV e alla vera e propria invasione delle tecnologie wireless. Dunque per evitare che i danni alla salute provocati dalle esposizioni a CEM aumentino a dismisura, con conseguenti costi sanitari per le famiglie e per la società, l’Associazione italiana dei medici per l’ambiente chiede che il Parlamento Ue insista nella richiesta di rendere i limiti di esposizione molto più cautelativi.

Il testo dell’appello

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