SALUTE. Milano, Asl presenta la guida con tutta l’offerta sanitaria

E’ stata presentata oggi a Milano una nuova guida per spiegare ai cittadini – dalla ‘A’ di adozioni alla ‘V’ di vaccinazioni – tutti i servizi e l’offerta sanitaria dell’Asl di Milano. "Si tratta di uno strumento di servizio pensato per essere utile al cittadino nella quotidianità e non solo quando ci sono particolari motivi di salute da affrontare – ha spiegato Walter Locatelli, direttore generale Asl Milano -.L’opuscolo, che contiene tutte le informazioni utili per un disbrigo più veloce delle pratiche di tipo sanitario, è uno strumento di facile consultazione, per orientarsi nell’offerta sanitaria che il nostro territorio mette a disposizione del cittadino".

L’opuscolo intitolato ‘Chi si prende cura di voi’, sarà inviato per posta a partire da domani nelle case di oltre 800mila famiglie milanesi per accompagnarle, passo dopo passo, nei meandri della sanità lombarda.

"Sembra un opuscolo semplice – ha aggiunto Luciano Bresciani, assessore regionale alla Sanità – ma in realtà è frutto di un lavoro importante, utile al cittadino per essere al centro del sistema e per sapere cosa accade sul proprio territorio".

L’opuscolo, composto da oltre 60 pagine, contiene anche consigli su uno stile di vita sano e una scheda per ogni struttura sanitaria accreditata da Regione Lombardia, oltre a tutti i numeri utili in ambito sanitario.

Per realizzare la nuova guida, l’Asl ha speso circa 114 mila euro con l’obiettivo di raggiungere in modo capillare tutti gli 1,8 milioni di abitanti che compongono le 832 mila famiglie destinatarie dell’opuscolo.

Durante la presentazione della guida ai servizi dell’Asl della metropoli, l’assessore Bresciani è inoltre tornato a ribadire che Regione Lombardia sta studiando una ‘dote.screening’ per incentivare l’adesione ancora troppo bassa delle donne ai controlli per la prevenzione dei tumori.

In Lombardia infatti, quasi una donna su tre non risponde alla chiamata per lo screening contro il cancro al seno. E l’adesione è persino inferiore per il test per il tumore del colon-retto: in questo caso, oltre la metà dei convocati (52%) non si presenta ai controlli, una percentuale che a Milano raggiunge punte del 60%. Ed è altrettanto scarsa la partecipazione per lo screening contro il cancro al collo dell’utero.

I risultati delle campagne per la diagnosi precoce di malattie killer come i tumori non soddisfano quindi l’assessore Bresciani, che oggi è tornato a ribadire la necessità di "alzare i livelli di partecipazione agli screening di massa contro i tumori", un obiettivo su cui il Pirellone sta lavorando proprio in questi giorni.

L’idea dell’assessore è di "prevedere una ‘dote-screening’, sulla scia di quelle già pensate per la gestione dei malati cronici’ – ha anticipato Bresciani -.Se il progetto dovesse andare in porto, i pazienti che rientrano nel target dei controlli riceverebbero a casa una lettera in cui si ricorda che Regione Lombardia ha messo a disposizione una somma di denaro per quell’esame e, che in caso di rifiuto, la quota sarà destinata a un’altra persona".

L’assessore sta studiando la fattibilità del progetto e valutando i pacchetti di esami per quantificare i ‘bonus’ da destinare a ciascun cittadino lombardo che dovrà essere coinvolto negli screening, con l’idea è di affidare al medico di famiglia la dote in questione, in modo che sia ancora più motivato a spronare i suoi assistiti ad aderire allo screening.

di Flora Cappelluti

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