SALUTE. Milano, HELP: campagna virale europea contro il fumo

Si è tenuta ieri a Milano la conferenza stampa di presentazione della campagna "HELP-Per una vita senza tabacco", una nuova iniziativa di comunicazione virale all’insegna del 2.0 promossa dalla Commissione europea per diffondere tra i giovani un messaggio forte contro il fumo. Gli spot di HELP – trasmessi su 104 canali televisivi e visibili in tv e su Internet grazie al sito www.help-eu.com – non diffonderanno un messaggio proibizionista o allarmistico, ma daranno la parola ai giovani e alle loro esigenze utilizzando il loro linguaggio.

Il programma HELP è attivo dal marzo 2005, quando la Commissione europea ha lanciato negli allora 25 Stati membri una vasta campagna di prevenzione e lotta dalla dipendenza dal tabacco e dai pericoli del fumo passivo. L’anno scorso il tema della campagna è stato "Fumare è assurdo e non è cool" e, dai risultati presentati oggi, il messaggio sembra essere stato, almeno in parte, recepito nei Paesi Ue in cui è stata realizzata l’iniziativa.

La nuova campagna Help, presentata oggi, chiede invece ai giovani "Qual è il vostro consiglio? (per smettere di fumare). La strategia di comunicazione messa in atto prevede l’assenza di adulti nel tradizionale ruolo di "educatori e maestri", per lasciare spazio invece a un colloquio che si svolge interamente tra giovani.

La nuova campagna prevede una storia raccontata in 11 "Helpisodi", brevi filmati che hanno la capacità di creare un buzz virale, basato sull’approccio non convenzionale tipico della cultura web, che con tono provocatorio – genere "Simpson" e "South Park" – vuole catturare l’attenzione dei target giovane, attraverso una tattica shock coniugata a eccentrici codici grafici sui temi della prevenzione e del fumo passivo.

"L’operazione contro il fumo verrà supportata dall’utilizzo di community come social network e siti video, per realizzare una ‘campagna virale’ che possa raggiungere il maggior numero di giovani europei", ha dichiarato a Help Consumatori Emile Clemes, responsabile della comunicazione della campagna a livello europeo.

Giampaolo Landi, l’assessore Comunale alla Salute ha accolto con favore la campagna alla luce dei dati preoccupanti sui fumatori in continuo aumento a Milano, dove fuma il 20% di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 24 anni, con in forte aumento di ragazze neo-fumatrici.

"La vendita di pacchetti di sigarette ha registrato nell’ultimo anno un calo – ha spiegato l’assessore Landi – compensato però dall’aumento del consumo di tabacco per confezionare più economiche ‘sigarette fai da te’. Il consumo totale di tabacco risulta comunque in continua crescita tra gli adolescenti e il 35% dei giovani fumatori afferma di farlo per emulare gli amici ed essere accettato dal gruppo".

In generale, le ragioni sono spesso di tipo sociale, ma anche la famiglia e le Istituzioni non sembrano essere in grado di educare e dare il buon esempio, compreso lo Stato che dal consumo di tabacchi lavorati ricava una tassazione che sfiora il 75% del prezzo finale.

"Credo che serva una campagna forte e provocatoria. In Italia le malattie correlate al fumo hanno un’incidenza di oltre 6 miliardi di euro. Questi soldi potrebbero essere destinati a migliorare le prospettive di inserimento nel mondo del lavoro dei ragazzi" – ha aggiunto l’assessore Landi – .Si può pensare anche ad una tassa di scopo, a New York ha funzionato e il consumo di sigarette tra i giovani è molto calato. Non bisogna trascurare neanche il tema del fumo passivo: anche il rispetto di coloro che ci circondano è essenziale".

A questo proposito l’assessore alla Salute ha rilanciato la proposta di vietare il fumo nei parchi e nelle zone di Milano più sensibili e frequentate da molti bambini e genitori. "Sarebbe un atto più che altro simbolico – ha concluso Landi – ma molto importante per sottolineare ancora una volta la volontà politica e l’impegno di Milano nella battaglia contro il fumo".

di Flora Cappelluti

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