SALUTE. Milano, al via i “menù di lunga vita” in 44 ristoranti cittadini

Il rischio ‘obesità’ incombe su Milano e l’impatto sociale – e il conseguente costo economico per curare questa patologia – ha convinto l’assessorato alla Salute a lanciare una nuova iniziativa per promuovere la cultura dell’alimentazione e di uno stile di vita sano per proteggere la salute dei cittadini in ogni fascia d’età.

Il progetto ‘Menù di lunga vita’ – questo è infatti il nome della nuova iniziativa che prenderà il via il primo aprile prossimo in 44 ristoranti milanesi in gran parte nella zona centrale della città – è stato fortemente voluto dall’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna dopo aver consultato alcuni dati riguardo l’obesità.

"Il 45% dei cittadini si può definire in sovrappeso e l’impatto sociale di questa condizione è drammaticamente importante e raggiunge i 600 milioni di euro per cure e spese di ospedalizzazione dovute all’obesità, patologia molto diffusa a Milano – ha dichiarato l’assessore Landi alla presentazione dell’iniziativa nata dalla collaborazione tra Comune, Epam (l’associazione milanese dei pubblici esercizi aderente a Unione Confcommercio Milano), EbtPe (l’Ente bilaterale provinciale dei pubblici esercizi) e Agrimercati – .Sette bambini su 10 che oggi sono in soprappeso hanno forti possibilità di essere obesi anche da adulti, con un potenziale seguito di diabete (causato nell’80% dei casi da obesità), di tumori (nel 30% dei casi) e di malattie cardiovascolari (nel 25% dei casi)".

Nei locali che hanno aderito all’iniziativa, si potranno ordinare una serie di piatti divisi in 16 menu estivi e 16 invernali, studiati appositamente per coniugare gusto e salute a qualsiasi età.

"Ogni menu prevede una breve e semplice spiegazione dei ‘poteri’ di ciascun ingrediente e l’elenco delle materie prime e delle loro caratteristiche nutrizionali – ha aggiunto la nutrizionista Evelina Flachi – .Sono informazioni utili soprattutto per chi vuole trasferire anche a casa propria uno stile alimentare ‘di lunga vita’, grazie alla presenza di cibi antiossidanti e ricchi di vitamine. Si tratta infatti di proposte culinarie realizzate con ingredienti nel massimo rispetto del ‘km zero’, naturali e sani".

Nei menù, sono state previste anche molte varianti per fronteggiare allergie e intolleranze in forte aumento tra la popolazione cittadina, e vengono fornite inoltre anche le necessarie indicazioni sulle modalità di preparazione, cottura e conservazione degli alimenti, soprattutto nel caso di cibi freschi e deteriorabili.

Per coniugare salute e gusto, le proposte culinarie spaziano dagli spaghetti al pesto di maggiorana al filetto di ricciola con salsa agli agrumi per il menù primavera-estate, mentre il periodo autunno-inverno riserva piatti come la zuppa con cuori di carciofi e curry o lo sformato di ricotta e sesamo con porri e funghi misti.

"Sono solo alcune delle ricette proposte dai ‘menù di lunga vita’, che contano ben 32 pietanze ‘a colori’ ottenute mixando i pigmenti naturali chiave del benessere a tavola", ha aggiunto la dottoressa Flachi per presentare la lista di piatti che rispettano lo slogan Unaproa (Unione produttori italiani di frutta e verdura). Le tinte della tavolozza vegetale protagonista del progetto sono infatti i cinque colori del benessere a tavola: rosso, giallo-arancio, blu-viola, verde e bianco, con cui bisognerebbe familiarizzare fin da bambini.

L’obiettivo del progetto infatti è di ‘educare a educare’, poiché la prevenzione delle malattie da sovrappeso (come patologie cardiovascolari, tumori, ipertensione e problemi ortopedici), inizia proprio a tavola fin da bambini, soprattutto in una città come Milano, dove i ritmi da cardiopalma costringono gran parte dei cittadini a consumare i pasti fuori casa e i livelli di stress metropolitano contribuiscono a compromettere lo stato di salute.

Gli indirizzi dei ristoranti che partecipano al progetto, il modulo per l’adesione e le ricette da replicare anche a casa, sono consultabili infine sul sito www.agrimercati.it e da lunedì prossimo anche su www.comune.milano.it.

di Flora Cappelluti

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