SALUTE. Milano, allergie pediatriche al latte: in arrivo le linee guida mondiali

Tra le patologie del mondo globalizzato, le allergie infantili sono sicuramente un temibile spauracchio per le mamme dei più piccoli in qualsiasi parte del Globo. Le allergie, considerate un tempo un "male da Paesi ricchi", non sono più ormai una patologia che colpisce il solo Occidente.

Anche se in generale questa intolleranza tende a scomparire alla fine dell’anno di vita – ed è molto raro che persista oltre i tre, quattro anni – questo fenomeno sta allarmando i pediatri di tutto il mondo e ha spinto la World allergy organization a riunirsi per affrontare il problema. L’obiettivo è fissare infatti le linee guida mondiali per un trattamento dell’allergia al latte che raggiunga lo stesso livello di efficacia in tutto il mondo.

Soprattutto in considerazione del dato che l’intolleranza al latte interessa oggi tra l’1,9% e il 2,5% dei bambini sotto l’anno non solo in Europa. Alle statistiche dei Paesi industrializzati si allineano ormai anche l’Estremo Oriente (Cina in testa), Africa e Maghreb, Medio Oriente e Sud America, dove una delle intolleranze più comuni in età pediatrica consiste proprio nella reazione negativa ad alcune proteine del latte di mucca, che è alla base del nutrimento per l’infanzia, oltre ad essere contenuto in un gran numero di alimenti.

Se il bambino è allattato artificialmente, l’allergia si manifesta in genere verso il secondo mese di vita, mentre se il bambino è nutrito al seno, può comparire al momento dello svezzamento o del passaggio al latte artificiale. Talvolta i sintomi possono manifestarsi però anche nel bambino allattato al seno, per il possibile passaggio nel latte materno delle proteine del latte vaccino contenute nella dieta della mamma.

Il documento che costituirà le linee mondiali per il trattamento dell’allergia da latte è per ora soltanto una bozza, ma la versione definitiva è già in fase di stesura e sarà varata ufficialmente nel febbraio del prossimo anno a Milano, in occasione del Meeting internazionale di allergologia pediatrica.

A dare le prime anticipazioni, in un incontro che si è tenuto ieri nel capoluogo lombardo, è stato il team di esperti – guidato da Giorgio Walter Canonica, presidente della World allergy organization, insieme ad Alessandro Fiocchi, direttore dell’Unità operativa di pediatria nella clinica Macedonio Melloni di Milano – che ha coordinato la stesura del documento.

"Oggi la salute dei neonati non è adeguatamente tutelata", hanno spiegato i due specialisti, che giudicano l’iter diagnostico e i trattamenti terapeutici "spesso insufficienti o errati".

di Flora Cappelluti

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