SALUTE. Milano, domenica la città scende in piazza per sostenere la ricerca sulla Sla

Domenica 20 settembre prossimo, Milano scende in piazza per sostenere la ricerca sulla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, una malattia neurodegenerativa per ora incurabile, che porta a una progressiva paralisi dei muscoli volontari, quelli che rendono possibile il movimento. La Sla si diffonde con una media di tre nuovi malati al giorno, che si aggiungono agli oltre 5mila in tutta Italia (700 nella sola Lombardia).

"Quello buono… sostiene la ricerca" sarà lo slogan dell’iniziativa promossa dall’Associazione italiana Sla (Aisla) Onlus per sensibilizzare i cittadini e contribuire alla ricerca su questa malattia.

A Milano, la Giornata Nazionale per la Sla si terrà in piazza San Babila, dove verrà allestito uno stand in cui sarà possibile comprare una bottiglia di vino per aiutare la Ricerca: inoltre, fino a domenica prossima sarà possibile inviare sms solidali da 1 euro al numero 48589 da cellulari Tim, Vodafone, Wind e 3. Chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, invece, si potranno donare 2 euro.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Marino da Manfredi Palmeri, presidente del Consiglio comunale, da Giampaolo Landi di Chiavenna, assessore alla Salute, da Mario Melazzini, presidente di Aisla Onlus e dal cantante Ron testimonial dell’associazione.

"Accanto all’affermazione di eccellenze in campo sanitario – ha detto il presidente Palmeri – la nostra città sviluppa iniziative di conoscenza e di sensibilizzazione sulla salute, attivate direttamente da associazioni e cittadini. Grazie al lavoro dell’Aisla, potremo essere protagonisti di un progetto concreto di solidarietà: sostenendo la ricerca combattiamo la malattia e diamo speranza di futuro migliore ai pazienti e alle loro famiglie".

L’assessore Landi di Chiavenna ha precisato che la Sla è una malattia che può rallentare, al massimo fermarsi, ma non può migliorare, perché intacca i neuroni in modo irreversibile: "Questo la rende particolarmente grave e il sostegno alla ricerca è strategico. Le istituzioni devono mostrarsi più che mai attive nel contribuire, sulla base delle risorse e delle competenze disponibili, al continuo miglioramento dei servizi di sostegno per chi viene colpito da questa malattia e chi gli vive accanto".

Il presidente dell’Aisla ha ricordato la data del 18 settembre 2006, quando alcuni malati e i loro familiari hanno dato vita a un primo sit-in a Roma davanti al ministero della Salute.

"La Giornata nazionale vuole ricordare a tutti, ogni anno – ha sottolineato Melazzini – la necessità di migliorare la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie. In questi tre anni sono stati fatti dei passi avanti, ma non basta: accanto all’affermazione di eccellenze in campo sanitario Milano sviluppa iniziative di conoscenza e di sensibilizzazione sulla salute, attivate direttamente da associazioni e cittadini, cui i milanesi rispondono sempre positivamente", ha concluso il presidente dell’Aisla.

Domenica sarà una nuova occasione per essere protagonisti di un progetto concreto di solidarietà e chiunque potrà offrire un contributo che Aisla destinerà nel 2009 a un progetto bandito dall’Agenzia di ricerca per la Sla (www.arisla.org), di cui l’associazione è socia fondatrice insieme alle Fondazioni Cariplo, Telethon e Vialli e Mauro per lo sport Onlus.

di Flora Cappelluti

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