SALUTE. Milano, farmaci ad hoc nella nuova Unità operativa dell’ospedale Sacco

Farmaci ad hoc per ogni paziente, garanzia di maggior efficacia e minor rischio di effetti collaterali, che continuano a rappresentare una delle prime cause di morte al mondo. Sono questi gli obiettivi della nuova Unità operativa di farmacologia clinica dell’ospedale Sacco di Milano, inaugurato ieri a Milano dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

"E’ una struttura unica in Lombardia e tra le prime al mondo", ha dichiarato il presidente della Regione, finanziatrice con oltre due milioni di euro, del nuovo fiore all’occhiello della sanità lombarda, che unisce farmacocinetica, farmacogenetica, farmacovigilanza e sperimentazione clinica, con la garanzia di metodiche e tecnologie avanzate.

Da una nota diffusa dal Pirellone, tra le diverse professionalità che operano fianco a fianco nella nuova Unità operativa, ci sono quattro biologi, un farmacista, un chimico, un chimico farmaceutico, un biotecnologo e un medico.

"Dal lavoro di questi professionisti – ha affermato Formigoni – ci aspettiamo nuovi e importanti sviluppi nella direzione della personalizzazione della medicina. L’approccio della nuova struttura è davvero strategico perchè con lo sviluppo della farmacogenomica è possibile immaginare che i cittadini possano disporre in futuro di una ‘tessera magnetica’ con impresse le proprie peculiarità genetiche, necessaria per prescrivere la miglior terapia farmacologia".

La Lombardia, ricorda nella nota la Regione, "è la prima regione chimico-farmaceutica e biotech in Italia, con più di 100 imprese del farmaco e il 59% delle sperimentazioni cliniche rispetto al totale nazionale (3.164 dal 2000 al 30 giugno 2008)".

Nel 2008 la Lombardia ha investito infatti in questo comparto 2,5 miliardi di euro, di cui quasi 700 milioni destinati all’acquisto di farmaci innovativi ad alto costo in ambito ospedaliero (oncologici, per le malattie rare e per i pazienti colpiti dall’Hiv).

"Già dal 2006 – ha continuato Formigoni – la Lombardia, prima regione in Italia, ha previsto inoltre il rimborso delle terapie oncologiche innovative ai malati. La nascita di questa Unità rappresenta quindi una concreta opportunità anche per rilanciare la nostra competitività a partire dalle eccellenze e dalle peculiarità del nostro territorio".

I laboratori altamente specializzati della nuova Unita operativa e la presenza di posti letto per la sperimentazione di farmaci innovativi dovrebbero costituire infine, secondo la Regione, una risorsa preziosa che, una volta messa in rete, potrà tracciare nuove strade anche a vantaggio dell’industria.

 

di Flora Cappelluti

 

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