SALUTE. Milano investe sull’alimentazione in vista dell’Expo 2015

Sul tema dell’alimentazione, al centro dell’Expo 2015, nasce un polo scientifico da 110 miliardi di euro di fatturato, per il 15% derivanti dalle esportazioni, 400.000 addetti e quasi 37.000 aziende con diverse specializzazioni, soprattutto nel caseario, nel dolciario e nel vinicolo. Con questi numeri il settore alimentare italiano si conferma essere uno dei principali comparti produttivi del Paese, al secondo posto dopo il metalmeccanico.

Sul tema dell’alimentazione, il Comune di Milano ha scelto di investire per i prossimi anni con due grandi progetti: il "Position book", uno studio curato dalla fondazione Iulm presentato questa mattina a Palazzo Marino, e la "Città del gusto e della salute", per la riqualificazione di un’area di 132.000 mq a est di Milano, all’interno della sede dei Mercati all’ingrosso.

"Il primo rapporto di studio dell’Osservatorio sui consumi alimentari pubblicato dallo Iulm – ha dichiarato il sindaco di Milano Letizia Moratti – inaugura un percorso di approfondimento scientifico che rappresenta la base su cui costruire l’Expo del 2015".

Nel "Position book" il tema dell’alimentare è analizzato sotto tre punti di vista. Il primo è quello economico, che prende in considerazione l’intera filiera alimentare per analizzare il percorso dei prodotti dalla produzione alla tavola, con particolare attenzione alla grande distribuzione e all’analisi delle relazioni tra settore alimentare e turistico. Il secondo punto di vista prende in esame gli aspetti di comunicazione, ovvero il ruolo della pubblicità, dei marchi e delle promozioni e sponsorizzazioni. Infine, dal punto di vista psico-sociologico, si analizza il ruolo della famiglia, responsabile in prima persona dei cattivi comportamenti e disturbi alimentari (anoressia e bulimia in primis), ma anche da valorizzare come principale luogo di rieducazione al cibo. La questione dell’alimentazione è inoltre strettamente legata a questioni essenziali come la qualità della vita, la salute e i processi di eco-sostenibilità.

"Milano ha raccolto intorno al settore dell’alimentazione molti soggetti, come le Università e i centri di pubblica ricerca – ha continuato il sindaco – La designazione del capoluogo lombardo a città ospite dell’Expo 2015 ha poi ulteriormente rafforzato questa attenzione".

"Il settore alimentare è oggetto di un’intensa attività di ricerca da parte di molteplici istituzioni pubbliche e private. Milano, inoltre, dopo una forte campagna internazionale di candidatura guidata dal sindaco – ha detto l’assessore alla ricerca e Innovazione Luigi Rossi Bernardi – è stata prescelta come città ospitante dell’Expo del 2015. Un’esposizione dedicata ai temi dell’alimentazione che ha come tema dominante "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".

Secondo il Comune di Milano, l’Esposizione universale creerà e consoliderà centri di formazione di capitale umano e di nuova acculturazione nel settore dell’alimentazione e della qualità della vita.

Il Position book, uno dei progetti-bandiera degli investimenti pluriennali in ricerca destinata all’innovazione – ha concluso Bernardi – è uno strumento in grado di trattare nel modo più completo e trasversale possibile la tematica dell’alimentazione".

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