SALUTE. Milano: un terzo dei giovani frequentatori di discoteche guida in stato di ebbrezza

Da una ricerca presentata dall’associazione ALA (Associazione Lotta all’Aids), su i giovani milanesi che si mettono al volante dopo aver passato una lunga serata in discoteca emerge un quadro piuttosto preoccupante. Buona parte dei giovani intervistati all’uscita delle 28 discoteche e locali notturni cittadini, alla prova del palloncino (facoltativa) ha evidenziato valori di concentrazioni di alcol nel sangue (52%) da fare impazzire l’etilometro, ma nonostante i limiti ampiamente superiori a quelli consentiti dalla legge, dalle risposte fornite nel questionario emerge che quasi tutti sono convinti di non aver assolutamente esagerato con l’assunzione di alcolici, mettendo così a repentaglio oltre alla loro salute, anche la sicurezza di chi incontrano sulla loro strada, visto che il 40,9% degli intervistati afferma di essersi messo comunque alla guida dell’auto – almeno una volta nell’ultimo mese – anche dopo aver bevuto.

Il 43% ha dichiarato invece di non esagerare nel bere, mentre il 27,4% ammette di essersi ubriacato nell’ultimo mese almeno una volta e il 22,4% minimo due o tre volte. Circa la metà del campione intervistato (43,1%) ha spiegato di bere soprattutto superalcolici (da uno a tre volte alla settimana), mentre il 63% ha ammesso di fare uso di alcol soprattutto nel fine settimana (63,3%) e il 93% confessa di bere anche fuori pasto (93,5%).

Nonostante la confessione di abbandonarsi spesso e volentieri a generose bevute, i giovani intervistati sembrerebbero essere meno propensi all’uso di droghe: solo 199 ammette il consumo di stupefacenti (il 70% consumerebbe hashish, mentre il 14% preferirebbe la cocaina). La ricerca è stata effettuata nell’ambito del progetto UemmeG (Unità mobile giovani), promosso, anche da Comunità Nuova, Cooperativa A77 e Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, che prevede l’invio di gruppi di volontari nelle discoteche per sensibilizzare i giovani sui rischi del consumo di alcol e droga.
"L’esperienza per progetto UemmeG ha messo in luce due aspetti – spiega Vincenzo Cristiano, presidente di ALA Onlus – da un lato un grosso potenziale in termini di cambiamento di sensibilità e di atteggiamenti dei professionisti del divertimento notturno (gestori, responsabili, organizzatori, lavoratori della notte ed esperti di comunicazione) rispetto ai temi della prevenzione; dall’altro uno scarto ancora notevole tra passaggio di informazioni, il favorire maggiore consapevolezza e l’effettivo comportamento dei giovani".

Tale scarto, secondo il presidente di ALA, fa ritenere opportuno che, accanto ad azioni a medio-lungo termine rivolte a un cambiamento di tipo culturale dell’approccio ai contenuti della prevenzione da parte dei professionisti del divertimento notturno, occorrano – in un’ottica di diversificazione degli approcci e delle strategie di intervento – azioni mirate direttamente al target finale, in grado di prevenire comportamenti a rischio. Nel mese di aprile, in sette discoteche (Sottomarino Giallo, Old Fashion Café, Bitte, Alcatraz, Pulp, Gasoline e Ondanomala) e in tre noti locali milanesi (Boowling dei fiori, Taverna Octopus e Café antique), verrà lanciata l’iniziativa "Il guidatore designato": i giovani frequentatori che si registreranno all’entrata come "Guidatore" e all’uscita risulteranno effettivamente sobri, verrà offerto un omaggio per un prossimo ingresso.

 

Per info: www.alainrete.org

 

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