SALUTE. Milano, zucche di Hallowen con 20mila euro per la ricerca contro l’epilessia

Gli Halloween dell’Aice (Associazione italiana contro l’epilessia) simbolizzati da due zucche – con un contributo complessivo di 20mila euro raccolti tra i cittadini per la ricerca contro l’epilessia – sono stati consegnati oggi agli Istituti Besta e Negri di Milano dal Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri e dall’assessore alla Salute Carla De Albertis.

Testimonial dell’iniziativa, l’attore comico Stefano Bicocchi, in arte Vito, che si è fatto interprete dello slogan lanciato dall’Aice: "Non perdere la zucca, finanzia la ricerca".

"Combattiamo l’epilessia", ha detto il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, "aumentando la ricerca e diminuendo i pregiudizi: con questo messaggio umano e sociale, la nostra città vive un’occasione di festa arricchendola di un’iniziativa concreta che coinvolge il cuore dei
cittadini milanesi".

"Le associazioni che operano accanto alle istituzioni e a eccellenze mondiali come il Besta e il Negri", ha proseguito Palmeri, "ci aiutano a diffondere la cultura dell’informazione e della sensibilizzazione: solo così possiamo sconfiggere discriminazioni sociali e preconcetti che ledono la dignità dei malati e offendono le nostre coscienze".

"Già lo scorso maggio", ha aggiunto l’assessore alla Salute Carla De Albertis, "avevamo sostenuto la destinazione del 5×1000 a favore della ricerca contro epilessie farmacoresistenti, effettuata dai laboratori scientifici degli Istituti Besta e Negri, a cui oggi sono stati consegnati
i fondi raccolti".

Alla conferenza stampa erano presenti il Presidente nazionale dell’Aice Giovanni Battista Pesce, il Presidente del Comitato scientifico dell’Aice Raffaele Canger, i rappresentanti degli Istituti Carlo Besta e Mario Negri Giuliano Avanzini e Anna Maria Vezzani, che hanno annunciato le prossime campagne di sensibilizzazione: a febbraio, per San Valentino e a maggio, in occasione della Giornata nazionale per l’epilessia.

I contributi raccolti sul c.c. Unicredit n. 3183424 (Abi 2008 – Cab 2450 – Cin B) aiuteranno le ricerche su una patologia sociale che riguarda 500mila italiani (quasi l’1% della popolazione), con il 30% di casi resistenti ai farmaci.

 

 

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