SALUTE. Ministero: 9,4% abusa di alcol, fra i giovani si diffonde il binge drinking

Consumo di alcol: negli ultimi anni si sono diffusi comportamenti a rischio lontani dalle tradizioni nazionali, come consumi fuori pasto, ubriacature e binge drinking (il bere in modo compulsivo fino a ubriacarsi), soprattutto fra i giovani. Rispetto all’Europa, in Italia ancora ci sono meno consumatori di alcol ed è meno diffuso il binge drinking, ma i dati sono comunque preoccupanti: il 9,4% della popolazione consuma quotidianamente alcol in quantità non moderate. Fra i consumatori di alcolici, il 26% lo fa quotidianamente (il doppio della media europea), il 14% lo fa da 4 a 5 volte a settimana (valore più alto in Europa) e il 34% pratica il binge drinking almeno una volta a settimana (contro il 28% della media europea). Sono i dati che emergono dalla Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero Salute e Regioni in attuazione della Legge 30.3.2001 n. 125 "Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati".

Il binge drinking è diffuso soprattutto nella popolazione maschile di 18-24 anni (22,1%) e di 25-44 (16,9% ). Sta aumentando inoltre la diffusione dell’alcol fra le donne. Nei ricoveri ospedalieri risulta in aumento nel tempo la percentuale di diagnosi ospedaliere per cirrosi epatica alcolica in rapporto alle altre diagnosi (più 6,5 punti percentuali dal 2000 al 2006).

Rispetto all’Europa, l’Italia si segnala per l’età più bassa di contatto dei giovani con l’alcol: la media europea è di 14,6 anni, in Italia si scende a 12,2 anni. Il consumo più a rischio è quello fuori pasto, che nel 2008 ha riguardato il 31,7% dei maschi e il 21,3% delle femmine di età compresa fra gli 11 e i 24 anni. Nella stessa fascia di età, il 13,2% dei maschi e il 4,4% delle femmine ha praticato il binge drinking nel corso dell’anno.

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