SALUTE. Ministero, Expo 2015: firmato protocollo per alimentazione corretta e sicura

Valorizzare i prodotti alimentari italiani, diffondere un’informazione corretta e una cultura nutrizionale improntata ai valori della tradizione, prevenire le patologie, promuovere progetti di cooperazione internazionale con focus sugli OGM: sono alcuni dei punti centrali del protocollo d’intesa firmato dal ministro della Salute Ferruccio Fazio, dal Commissario Straordinario del Governo per Expo Milano 2015 e sindaco di Milano Letizia Moratti e dall’amministratore delegato di Expo 2015 SpA Giuseppe Sala in vista dell’Esposizione Universale del 2015. Sarà istituito un comitato di coordinamento fra le parti per programmare, condividere e sviluppare le attività previste.

"Il Ministero della Salute è punto di riferimento in ambito nazionale ed internazionale in materia di sicurezza alimentare e della nutrizione ed è strategico per il conseguimento dell’obiettivo dell’Expo 2015 "Nutrire il Pianeta, Energia per la vita" – ha dichiarato il Ministro Fazio – Ridurre i rischi per il consumatore, migliorare le produzioni zootecniche e degli alimenti, è possibile solo attraverso la cooperazione e il coinvolgimento, a livello internazionale, dei Governi, Istituzioni scientifiche, associazioni dei produttori e dei consumatori e solo attraverso la ricerca, l’innovazione, la formazione e l’informazione è possibile promuovere una alimentazione sicura, equilibrata e nutrizionalmente adeguata"

Alcuni de punti che si articoleranno sulla base dei sette sottotemi dell’Expo 2015 sono i seguenti: valorizzare i prodotti italiani attraverso azioni congiunte di promozione della sicurezza alimentare; migliorare la correttezza e la completezza dell’informazione riguardo i contenuti e le proprietà degli alimenti, in particolare nei settori della ristorazione e nella distribuzione di alimenti per l’infanzia; favorire la diffusione nei ristoranti e nei fast food di una cultura nutrizionale corretta improntata ai valori della tradizione italiana; prevenire le patologie cardiovascolari, neurologiche ed oncologiche, nonché tutelare i soggetti intolleranti e/o allergici a taluni componenti degli alimenti; promuovere progetti di cooperazione internazionale sulla sicurezza alimentare e nutrizionale con particolare riferimento a nuovi filoni di ricerca sugli OGM per fornire prodotti che rispondano ai bisogni dei consumatori e mantengano innate le caratteristiche del territorio.

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