SALUTE. Ministro Turco: adottati piani regionali delle liste d’attesa

"La novità significativa è che le Regioni hanno adottato piani regionali di contenimento delle liste di attesa: siamo in grado di sapere quali sono i tempi massimi stabiliti per alcune prestazioni": lo ha annunciato oggi il ministro della Salute Livia Turco che, in occasione della presentazione del X Rapporto Pit Salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, ha illustrato i risultati al marzo 2007 del monitoraggio dei Piani regionali di contenimento dei tempi di attesa per prestazioni sanitarie erogate sia in regime ambulatoriale che di ricovero. L’analisi dei Piani regionali ha evidenziato che tutte le Regioni e Province Autonome hanno predisposto un piano di attuazione del piano nazionale di contenimento dei tempi d’attesa. Il monitoraggio ha evidenziato i tempi con cui ogni Regione si è impegnata con propria delibera ad erogare prestazioni ambulatoriali e di ricovero in aree di intervento prioritarie fra le quali l’area oncologica, cardiovascolare, geriatria, materno infantile.

"L’unitarietà del sistema è la sfida che dobbiamo vincere e che è tutt’uno con il servizio sanitario pubblico", ha commentato durante la presentazione di Pit Salute Livia Turco. "Per costruire unitarietà bisogna che ogni Regione abbia risorse adeguate ma non basta. Bisogna far sì – ha aggiunto – che ciascuna Regione si liberi dei debiti accumulati in tanti anni perché finché la Sanità è sinonimo di indebitamento non riusciremo a prendere in carico le criticità. L’indebitamento delle Regioni incide sull’intero sistema. Nessuna Regione può fare da sé". Secondo il Ministro serve dunque unitarietà e responsabilità. Inoltre, ha aggiunto, "è importante come il Servizio Sanitario parla al cittadino: dobbiamo migliorarlo ma tenerlo molto caro. Bisogna che i cittadini sentano come loro, come comunità, il Servizio Sanitario Nazionale".

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