SALUTE. “Mio figlio è un bambino autistico, ma voglio guarirlo”. Lettera di una mamma a HC

Ci scrive la mamma di un bambino autistico che non si arrende alla malattia e vuole ottenere la guarigione di suo figlio sostenendo che l’autismo è trattabile. Pubblichiamo la lettera integralmente, premettendo la risposta del Direttore di Help Consumatori, Antonio Longo.

Cara Loretta, la tua lettera mi ha colpito particolarmente sia perchè parli della malattia del tuo bambino con una forza e una voglia straordinaria di guarirlo, sia perchè conosco molto bene la condizione dei bambini autistici perchè ha colpito il figlio di una persona a me molto cara.
Noi non possiamo fare molto e io, con la mia assoluta ignoranza in materia, non sono in grado di confermare o di contraddire le tue spiegazioni dell’origine della malattia. Quello che possiamo fare lo facciamo subito: daremo diffusione a questa tua lettera, sperando di provocare altre reazioni a catena. Segnaleremo anche il vostro sito. Per qualsiasi battaglia vogliate fare teneteci informati. Saremo al vostro fianco.
Antonio Longo
Direttore di Help consumatori

"Non sono una giornalista. Le volte che ho impugnato la penna, o più esattamente che ho cominciato a battere, spesso con rabbia, sulla tastiera del computer, l’ho fatto per rispondere a chi, per motivi che continuo a non capire, vorrebbe convincerci che nulla può essere fatto per combattere il male oscuro che impedisce ai nostri figli di aprirsi al mondo circostante, di guardarci negli occhi, di comprendere le nostre parole e di farci ascoltare la loro dolcissima voce. Queste persone, che spesso sono medici, o presidenti di associazioni di genitori di bambini autistici, o che comunque rappresentano dei disabili, vogliono farci credere che siamo degli illusi, che stiamo buttando via tempo energie e soldi(purtroppo tanti), in cure che non possono aiutare i nostri figli, e lo fanno con una arroganza e una presunzione tale, da mettere in fuga quei genitori che stanno ancora cercando di orientarsi dopo aver ricevuto il colpo di una diagnosi terribile, e che vorrebbero dare un futuro migliore ai loro piccoli.

Qual’è il risultato di tutto questo? Che molti, moltissimi autistici non ricevono le cure di cui avrebbero bisogno, e perdono così l’opportunità di avere una vita migliore, se non addirittura di uscire dalla diagnosi di autismo. E che noi genitori che stiamo invece curando i nostri figli, siamo costretti a continuare a pagare di tasca nostra, i trattamenti biomedici e comportamentali che dimostrano invece di essere efficaci a trattare questa "malattia".

Ma è davvero una malattia quella che stiamo combattendo?
I Neuropsichiatri dicono di si, è pretendono di trattarla con gli psicofarmaci come se fosse una malattia mentale. Non essendo però riusciti, "drogando i bambini", a ottenere la remissione della malattia stessa, sono giunti alla conclusione che essa è incurabile. Inutile dire che questa versione è quella accettata dal Sistema Sanitario Italiano. Essa fornisce una comoda scusa per continuare a lasciare le famiglie dei soggetti autistici sole con i loro problemi.

Gli scienziati del D.A.N., e gli altri che come loro lavorano per trovare ogni giorno nuove cure, hanno verificato che alla base di tutto c’è un gravissimo stato di intossicazione, che ha reso il sistema immunitario dei soggetti autistici incapace di reagire in maniera adeguata, e che ha danneggiato in maniera grave molti processi metabolici col risultato che i processi mentali risultano anch’essi compromessi. Tutto ha avuto inizio grazie all’utilizzo di un conservante a base di mercurio utilizzato nei vaccini destinati all’infanzia, il Thimerosal. Esso si è insinuato all’interno dei tessuti grassi dell’organismo, e in particolare nel cervello dove i suoi effetti risultano purtroppo disastrosi ed evidenti. Basta infatti confrontare i sintomi autistici con quelli tipici dell’intossicazione da mercurio, per vedere che essi coincidono in maniera impressionante. Questo metallo, che ricordo è la seconda sostanza piu tossica del pianeta, ha inoltre la capacità di bloccare la naturale capacita dell’organismo di eliminare gli altri metalli pesanti, e ne favorisce quindi l’accumulo nell’organismo accentuando ulteriormente l’effetto neurotossico generale. A complicare il tutto ci si mettono anche i virus, anche loro hanno avuto ed hanno un ruolo importante nell’insorgenza della sindrome autistica. L’idea geniale di fare dei micidiali cocktail mescolando e inoculando insieme ceppi diversi di virus, rappresenta un ulteriore e grave insulto al sistema immunitario del bambino. La cosiddetta trivalente è uno di questi, ma ancora non basta; per ignoranza e pressapochismo, insieme ad essa possono anche venire somministrati altri vaccini, ognuno con la sua micidiale dose di Thimerosal. Roberto, il mio bambino che ora ha quattro anni, ha ricevuto addiritura sette diversi ceppi di virus in un’unica somministrazione, sarà un caso che è diventato autistico?

Sembrerebbe una situazione senza uscita, ma per fortuna non è così; i problemi metabolici possono essere corretti normalizzando carenze ed eccessi. Per farlo in maniera adeguata (visto che gli scompensi sono spesso molto diversi da bambino a bambino) bisogna sapere esattamente cosa bisogna correggere. Dopo aver eseguito numerose analisi, molte delle quali (neanche a dirlo) non sono disponibili in Italia (dobbiamo rivolgerci a nostre spese a laboratori Americani opportunamente attrezzati) si riesce ad avere un quadro della situazione. Si passa quindi alla dieta priva di glutine e caseina, e alla difficile cura della Candida Albicans, troppo spesso sottovalutata da moltissimi medici, e presente invece nell’intestino dei nostri piccoli in una forma devastante capace di insinuarsi in profondità nelle pareti intestinali fino a realizzare delle minuscole perforazioni. L’intestino diventa quindi permeabile, e questa situazione è causa di intolleranze alimentari, e di perdita di importanti nutrienti che non vengono assimilati in quantità sufficiente. Viene inoltre aperta la strada alle particelle indigerite di alcuni alimenti, che in questo modo riescono a entrare nel circolo sanguigno dove diventano tossiche. Il tutto insieme alla presenza di alcuni virus contribuisce a mantenere un grave stato di infiammazione intestinale che è causa di atroci sofferenze per i nostri piccoli. La perdita dei nutrienti viene contrastata grazie alla supplementazione di Vitamine , enzimi, minerali, probiotici e quant’ altro serve a normalizzare la situazione metabolica e immunitaria e a riparare le pareti intestinali. In seguito quando la situazione lo permette si ricorre alla chelazione per rimuovere i metalli tossici.
Ma chi paga per tutto questo? Come sempre noi genitori che ci vediamo anche costretti a farci spedire dall’estero i supplenti perchè non sono disponibili in Italia. Queste cure non sono riconosciute dal sistema sanitario nazionale, perchè a detta di alcuni suoi autorevoli esponenti non sarebberero scientificamente validate in doppio cieco.

Ma cosa prevede questo sistema cosi scientifico di validazione?
Che a un gruppo venga fatto seguire un trattamento pressoche identico(identiche somministrazioni delle sostanze in esame), e che ad un gruppo di controllo venga invece somministrato un placebo. Dal confronto dei diversi risultati si arriva alla validazione o meno del trattamento. Ma come abbiamo già detto in precedenza l’obiettivo che si prefigge il D.A.N. e la normalizzazione di alterazione metaboliche, che variano, analisi alla mano, notevolmente da bambino a bambino, e che prevede quindi trattamenti personalizzati che non possono non tenere conto delle diverse necessità individuali. Quello che aiuta un bambino può essere addirittura dannoso se somministrato ad un altro, quali risultati ci sarebbero se venisse meno la personalizzazione come prevede invece la metodica di validazione in doppio cieco?

La realtà è che i nostri bambini opportunamente trattati migliorano, e ricominciano faticosamente ad aprirsi al mondo circostante, a guardarci, e a sorridere. Qualcuno di loro ricomincia a parlare come faceva prima che l’autismo lo rapisse e può cosi raccontarci quanto fosse terribile la sofferenza fisica che accompagnava il suo stato, ma la maggior parte di loro ha bisogno di essere ulteriormente aiutato. Le fasi evolutive che avrebbero dovuto essere raggiunte non si sono verificate, e il perdurare dell’intossicazione ha danneggiato alcune aree del loro cervello, che devono essere opportunamente stimolate per ritornare a funzionare correttamente. E a questo scopo che servono le terapie comportamentali come l’A.B.A. e la logopedia specializzata nel trattamento dell’autismo. Esse risultano indispensabili per riparare, e per far muovere più velocemente quell’ orologio che si era fermato, per insegnare ai nostri figli a giocare, e per fargli conoscere e capire quel mondo che per tanto tempo gli è stato negato.
C’è bisogno di dedicare a questi trattamenti moltissimo tempo dedizione e pazienza, e continuare in ogni momento della giornata a lavorare con i nostri nostri bambini. L’A.B.A. prevede per essere realmente efficace un trattamento di circa quaranta ore settimanali, è una metodica scientificamente validata, ma ancora una volta le famiglie si ritrovano da sole a doverne sostenere tutti gli oneri.

Nei vari centri distribuiti sul territorio, ad eccezione di pochi progetti sperimentali, tale terapia non viene resa disponibile a causa dell’alto costo che essa comporta per le istituzioni.
E’ per denunciare questo continuo stato di abbandono in cui versano le famiglie dei soggetti autistici e per ottenere gratuitamente le cure Biomediche e Comportamentali a cui essi hanno diritto che è nata l’associazione Onlus Area Genitoricontroautismo, di essa parte attiva e integrante i genitori del portale www.genitoricontroautismo.org a cui circa 3000 famiglie fanno riferimento e che da anni si batte per fare arrivare a tutti i genitori il messaggio che l’autismo è trattabile.

Diversi bambini hanno già perso la diagnosi di autismo, moltissimi altri la perderanno, e questa è, e sarà la migliore riposta a quanti si ostinano a mantenere posizioni assurde e dannose.
Quello che vogliamo è che la parola "autismo", diventi solo un obsoleto termine medico, su qualche polveroso testo di medicina. Moltissimo può essere fatto per prevenire e per curare, ma perchè questo si realizzi abbiamo bisogno di essere ascoltati dalle istituzioni, e abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per riuscire in questo difficile compito".

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