SALUTE. Mobbing, il record nella pubblica amministrazione

Nell’88% dei casi provoca turbe del sonno, nell’85% ansia, nell’80% umore depresso. Ma in 36 casi su 100 causa cefalea, in 58 astenia, spossatezza e in 54 anche mal di stomaco: è il mobbing, quella forma di ‘terrore psicologico’ che viene esercitato sul posto di lavoro attraverso attacchi ripetuti da parte di colleghi o dei datori di lavoro. Sono dati forniti dagli esperti della Clinica del Lavoro di Milano in occasione dell’ICOH, il Congresso Mondiale sulla Medicina del Lavoro al via ieri presso il Fiera Milano Congressi Center.

Il record negativo in fatto di mobbing è detenuto, col 14% dei casi, dalla pubblica amministrazione. Seguono i settori di istruzione e sanità, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazione col 12%, quindi il commercio col 9% e il settore immobiliare col 7%.

Secondo la Fondazione Europea per il Miglioramento delle Condizioni di Vita e di Lavoro (con sede a Dublino), nell’arco di 12 mesi l’1,9% delle donne e l’1,2% degli uomini sono vittima di violenza fisica sul luogo di lavoro da parte di colleghi, mentre il 4,5% delle donne e il 3,5% degli uomini sono vittima di violenza ‘esterna’. Questa aumenta in quei settori lavorativi in cui si opera a stretto contatto fra le persone, come accade nella pubblica amministrazione.

Secondo uno studio della Clinica del Lavoro di Milano su 250 pazienti, gli eventi più frequenti che possono precedere la comparsa del mobbing sono, nel 23,3% dei casi, forme di ristrutturazione o cambiamenti ai vertici di un ufficio o di un’ azienda, in seguito ai quali i soggetti riportano riduzione delle mansioni, proposte di licenziamento, o si originano tensioni con i colleghi dei nuovi gruppi di lavoro. Oppure, nel 18,1% dei casi, il cambiamento di un superiore. Ma anche, nel 12,9%, l’ inserimento in un nuovo posto di lavoro che appare come ‘momento di criticita’ ‘. Ma anche la richiesta di un avanzamento di carriera puo’ essere – accade nel 9,2% dei soggetti – un evento che precede il mobbing, come pure – nel 7,2% dei casi – l’ insorgenza di una invalidità, e perfino (4,8%) trasferimenti all’ interno dell’azienda anche per avanzamenti di carriera.

Al di là della soluzione radicale del singolo problema, denunciandolo alle autorità aziendali o sindacali, gli effetti che esso provoca portano con sé malesseri anche fisici, come il mal di stomaco continuo. E’ importante riconoscere questi malesseri e cercare di risolverli: per anni la Clinica del lavoro di Milano è rimasta praticamente l’unica struttura di riferimento nazionale per la diagnosi e cura dei disturbi correlati al mobbing, i più frequenti dei quali sono le turbe del sonno, l’ansia, l’umore depresso, la cefalea, l’astenia e il mal di stomaco. Questo ha comportato un sovraccarico di lavoro con la necessità di diffondere conoscenze e promuovere l’attivazione di altri centri in altre regioni italiane.

 

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