SALUTE. Moige, al via campagna di prevenzione su tumori femminili

Partirà lunedì 4 dicembre 2006 la prima Campagna informativa, promossa dal Moige, con l’obiettivo di sensibilizzare nelle madri e nelle figlie adolescenti un comportamento attivo verso la prevenzione del tumore del collo dell’utero e di altri tumori della donna e favorire nelle giovani donne italiane la cultura della prevenzione primaria e secondaria. "Se per tua figlia vuoi un futuro sano proteggi ora la donna che sarà", è lo slogan della Campagna che punta il dito contro la disinformazione.

"Noi genitori siamo i primi responsabili dell’educazione dei nostri figli. Dobbiamo insegnare loro ad aver cura della propria salute, sia attraverso le spiegazioni più opportune alla loro età che attraverso l’esempio – spiega Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, che ha promosso questa Campagna – Le madri sono le vere ‘care giver’ della famiglia, dunque è importante informare loro per prime, soprattutto riguardo a quelle malattie ‘intime’ che posso colpire loro e le loro figlie. Ma ci rivolgiamo anche alle adolescenti, perché spesso è da giovani che si contrae il Papillomavirus, causa del cancro del collo dell’utero per il quale non c’è ancora abbastanza informazione. Basti pensare che da un’indagine dell’Istituto di ricerche Tns Infratest su un campione di ragazze tra i 18 e i 26 anni risulta che soltanto una su cinque conosce il Papillomavirus Umano e solo una su dieci sa che il virus causa il cancro al collo dell’utero".

Da un sondaggio dell’Ipsos "Disease Baromether" realizzato in 5 paesi europei (tra cui l’Italia) ed eseguito su un campione di 500 donne tra i 18 e i 65 anni, risulta che in Italia solo il 25% sa che il cancro del collo dell’utero, provocato dal Papillomavirus Umano che si contrae attraverso i rapporti intimi, è la seconda causa di morte per tumore in Europa in donne tra i 15 e i 45 anni. Questo carcinoma ogni giorno in Europa uccide 40 donne. E se, grazie all’attuazione dei programmi di screening, l’incidenza di questa forma di tumore è in diminuzione, in Italia si registrano annualmente ancora circa 3.500 nuovi casi, con 1.700 decessi. Purtroppo la prevenzione inizia molto tardi. La prima visita dal ginecologo viene fatto solo dopo 18 anni. Ecco perché la campagna si rivolge alle madri che, secondo un sondaggio dell’Eurisko eseguito su un campione di 880 donne, nell’89% dei casi si occupano della salute dei figli. Sono loro a dover insegnare alle figlie la cultura della prevenzione.

Sul sito si potranno trovare informazioni relative al tumore del collo dell’utero e agli altri tumori femminili. In un’apposita sezione, "L’esperto risponde", potranno essere direttamente formulate domande sull’argomento. Medici specializzati risponderanno anche al numero verde, operativo tre giorni a settimana per tre ore ciascuno, al quale potranno rivolgersi tutte le persone interessate a conoscere il problema e ad avere chiarimenti. Per spiegare il progetto ed informare sulla prevenzione dei tumori saranno distribuiti circa 500 mila depliant, anche attraverso lemaggiori testate italiane femminili.

Anche Ilary Blasi, testimonial della Campagna, sollecita le giovani donne a conoscere per prevenire: "Approfondite la conoscenza sul Papillomavirus che provoca il tumore del collo dell’utero. E quando sarà possibile vaccinarsi contro questo virus, fatelo!". E rivolge un appello anche alle madri: "Dico loro di entrare in punta di piedi nella vita privata delle figlie, di cercare il giusto equilibrio di confidenza per poterle poi aiutare e consigliare su come proteggere la loro salute. Sono una donna, e anche una madre, e come tale ho il dovere di non tirarmi indietro nel salvaguardare la mia vita e quella dei miei figli, informandomi e informandoli sulla prevenzione".

Comments are closed.