SALUTE. Mutilazioni genitali illegali, Sottosegretario Martini convoca i Nas per ispezioni

Dopo la notizia della tragica morte, avvenuta 2 giorni fa a Bari, del bambino nigeriano, di 2 mesi in seguito ad un intervento di circoncisione effettuato in casa senza l’adozione di idonee misure di natura igienico-sanitaria, il Sottosegretario alla salute Francesca Martini ha deciso di prendere dei provvedimenti per sradicare il fenomeno della circoncisione rituale praticata illegalmente nonché delle mutilazioni genitali femminili, che mettono a repentaglio la salute dei soggetti più indifesi.

Ieri Martini ha convocato i Carabinieri del Nas per concordare una serie di ispezioni e indagini su scala nazionale dirette ad individuare i luoghi dove si praticano illegalmente mutilazioni genitali a scopo rituale ed in particolare la circoncisione. Inoltre il Ministero della Salute si impegna a promuovere, presso i punti nascita e i pediatri, una capillare iniziativa di informazione e sensibilizzazione diretta alle etnie che ricorrono a tali pratiche. Verranno diffusi opuscoli multilingue, contenenti le informazioni sui rischi per la salute connessi all’esercizio di queste pratiche rituali e le indicazioni sui luoghi dove possono comunque essere praticate nel pieno rispetto della normativa e delle condizioni igienico sanitarie.

Per il prossimo 25 settembre il Sottosegretario Martini ha organizzato, inoltre, in collaborazione con la Federazione italiana medici pediatri, un convegno di alto profilo scientifico che si terrà a Roma e che sarà dedicato ai due bambini morti a Treviso e a Bari in seguito ad interventi di circoncisione effettuati al di fuori di strutture sanitarie e senza l’adozione di idonee misure igienico-sanitarie.

 

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