SALUTE. Mutilazioni genitali, sottosegretario Martini scrive alle Associazioni

Un tavolo tra ministero della Salute e Associazioni attive sul fronte della mediazione culturale per attuare un’opera di prevenzione e informazione sui rischi connessi alle pratiche rituali genitali. E’ quanto ha intenzione di convocare il Sottosegretario alla salute Francesca Martini che ha inviato una lettera al Presidente della Fnomceo Amedeo Bianco chiedendo di darne la massima diffusione presso le organizzazioni aderenti.

"E’ mia intenzione – ha spiegato Martini nella lettera – convocare un Tavolo per definire una linea di azione condivisa e concreta che in materia di circoncisione rituale maschile assicuri ai più indifesi la massima tutela per un atto in sé lecito per il nostro ordinamento, anche se assai discutibile. Ricordo che, invece, la circoncisione femminile nelle varie forme in cui viene attuata, dall’escissione all’infibulazione, è espressamente vietata dalla Legge 7 del 2006 che ha introdotto il reato di pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art.583-bis del Codice penale) nel nostro Paese".

Il sottosegretario ha sottolineato che bisogna "alzare il livello di guardia nei confronti di queste pratiche barbare, che possono condurre a danni irreversibili, e svolgere un’importante opera di prevenzione e di informazione sui rischi per la salute ad esse correlati quando effettuate in ambiente non protetto, soprattutto nei confronti delle famiglie che per appartenenza culturale o religiosa sono più a rischio".

 

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