SALUTE. Nas, irregolarità e abusi in strutture per anziani. L’indignazione dei Consumatori

Farmaci scaduti, alimenti irregolari e in cattivo stato di conservazione, costruzioni abusive adibite a strutture per anziani, ma soprattutto un trattamento indegno per alcuni pazienti psichiatrici, legati al letto, con strumenti non autorizzati di contenzione, o rinchiusi a chiave nelle stanze: è il quadro delle irregolarità trovate dai carabinieri dei Nas che hanno effettuato controlli in oltre ottocento strutture per anziani su tutto il territorio nazionale. Immediata la reazione di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato: "Siamo indignati". La richiesta dell’associazione: "La magistratura individui anche i responsabili istituzionali". Per Federconsumatori, si tratta di "gravi abusi e irregolarità che colpiscono le fasce più deboli della popolazione" e servono più controlli nonchè risposte da parte delle Autorità competenti.

"L’allarme suscitato dai risultati dalle irregolarità emerse dal controllo dei Nas in 863 strutture assistenziali per anziani in tutta Italia deve trovare una risposta di sistema – ha detto Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva – Sono molti i lati dell’intera vicenda che aprono interrogativi inquietanti. Ci chiediamo infatti come sia possibile che sul territorio, soprattutto in Comuni di piccole o medie dimensioni, si aprano e si conducano attività chiaramente illegali, e che nessuno abbia mai sentito la necessità di segnalare quanto accadeva a questi anziani".

"A cosa servono allora le strutture ispettive delle ASL?– continua Moccia – Siamo indignati non solo perché questo malaffare gravava su fasce della popolazione fragile quale è quella degli anziani, ma ancora di più per le vere e proprie torture riservate alle persone con sofferenza mentale". L’associazione chiede di rafforzare i controlli e verificare periodicamente le strutture accreditate, e alla magistratura di fare luce sulle responsabilità non solo individuali ma anche istituzionali.

Per Federconsumatori, sono sempre più importanti i controlli effettuati dalle forze dell’Ordine, controlli che dovrebbero essere aumentati. "Si tratta di abusi e violazioni inammissibili, che appaiono, se possibile, ancora più gravi proprio perché vanno a colpire le fasce più deboli della popolazione", dichiara Rita Battaglia, vice presidente Federconsumatori. L’associazione chiede risposte immediate da parte del Ministero della Salute e Sicurezza e delle Regioni, a partire dalla definizione di standard qualitativi per l’accreditamento di tali strutture, per quanto riguarda la sicurezza, la vivibilità e l’assistenza per gli anziani ospitati nelle case di cura, e un maggiore controllo sulla effettiva ricettività delle strutture rispetto a quella dichiarata.

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